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mercoledì 10 maggio 2017

In Francia con i Comuni gemellati

Lunedì 8 maggio ho partecipato insieme a rappresentanti delle amministrazioni di Giaveno e Coazze alle commemorazioni che in Francia ricordano la fine della Seconda guerra mondiale, avvenuta l'8 maggio del 1945. A Villargondran siamo stati accolti dal sindaco Philippe Rossi; questo comune è prossimo alla firma del gemellaggio ufficiale con Coazze. 
A Saint Jean de Maurienne, Comune gemellato con Giaveno, ci ha accolti il sindaco Pierre Marie Charvoz. In entrambi i paesi un'accoglienza straordinaria, con tutti gli enti e le associazioni. 

Un momento di confronto e di dialogo che il giorno successivo è stato suggellato dall'incontro degli studenti italiani e francesi. Nel giorno della Festa dell'Europa, 9 maggio, hanno suonato insieme l'Inno alla Gioia di Beethoven, l'Inno dell'Europa Unita. 
(Grazie ad Alessandra Maritano per le fotografie)






mercoledì 27 aprile 2016

Commemorazione 25 aprile Coazze - La testimonianza di una famiglia siriana

Domenica 24 ho partecipato alla fiaccolata organizzata dal Comune di Coazze per commemorare il 25 aprile. Dopo il doveroso omaggio floreale ai cippi dei caduti, presso il Palafeste nel parco comunale c'è stato un momento molto toccante, con la testimonianza di una famiglia di profughi siriani. Il Sindaco Mario Ronco li ha presentati ricordando "il dolore di diverse situazioni simili nel mondo odierno, in cui vi sono tante persone esuli dai loro Paesi non certo per loro scelta" e ha affermato "che ritengo importante condividere queste esperienze di chi fugge dalla guerra per far sentire testimonianze dirette".

L'Inno italiano presso il Monumento agli Alpini

Nel mio intervento, ho ricordato come anni fa rimasi stupefatto vedendo la carta d'identità di un profugo d'Istria, in cui alla voce nazionalità c'era scritto "apolide". Il dovere del ricordo va di pari passo con il dovere di rendersi conto della fortuna di vivere in uno Stato democratico. Spesso, nell'aula del Consiglio Regionale o in altri luoghi della democrazia, si è costretti ad ascoltare parole che non si approvano, che non si vorrebbero sentire, che sembrano vacue, ma questo è il sale della democrazia. I nostri partigiani sono morti lottando contro chi aveva la presunzione di avere la verità in tasca, e ci hanno consegnato il diritto/dovere di poter pensare ed esprimerci.
Da sinistra Grazia Gerbi, Mario Ronco, Andrea Appiano,
 Lilliana Giai Bastè e il sottoscritto


Diffido di chi pensa di avere la verità in tasca, e oggi ci sono derive populiste in tal senso che mi preoccupano.
Preferisco di gran lunga il fatto che si possa stare insieme nella diversità, che è un valore. È importante cercare di essere più tolleranti e flessibili verso chi la pensa diversamente, iniziando dal rispetto per i vicini.



La famiglia siriana ha raccontato di come la sua vita fosse "normale". Riporto le parole del padre: "Sognavamo un futuro per i nostri figli, ma sono arrivate persone che hanno distrutto i nostri sogni. Abbiamo chiesto libertà e pace, manifestato nelle piazze. Ci fa molto piacere che l'Italia abbia una manifestazione come il 25 aprile perché fa onore a chi lottò contro un nemico, che nel vostro caso era il fascismo. Noi ci troviamo a combattere contro i nostri connazionali. Volevamo dignità, abbiamo detto basta, ci siamo ribellati, non volevamo abbandonare le nostre case, ma ci hanno distrutto tutto. Alcuni, come me, sono stati in carcere e torturati, ci sono più di 250mila persone innocenti che hanno subito questo destino. Due anni fa abbiamo potuto utilizzare un corridoio umanitario e con questo siamo arrivati in Italia; siamo stati fortunati perché altrimenti avremmo dovuto prendere un gommone e si sa che non tutti arrivano sani e salvi. Il problema nel nostro Paese non è di razza e non è di religione, ma di intolleranza. Voglio dire che se la natura non avesse voluto la diversità, avrebbe fatto tutto di un solo colore, e invece la diversità è il segreto della bellezza. Siamo tutti essere umani, ci vogliono rispetto e accettazione".

La famiglia siriana che ha portato la sua testimonianza
Il Professor Claudio Tabone riceve i complimenti
per l'esecuzione musicale dei ragazzi della scuola Nicoletta



Il Prof Guido Ostorero presenta il libro
di Livia Picco "La Val Sangone raccontata ai ragazzi"
in cui vi è ampia parte dedicata alla Resistenza

La mia amica pittrice Silvana Cimieri,
crotonese di origine,
con il crotonese di origine Enrico Nicoletta,
figlio del comndnante partigiano Giulio 


Presento al sindaco Mario Ronco e alla vice Grazia Gerbi
il figlio di un partigiano valsangonese, Marco Bevilacqua

La Filarmonica coazzese ha accompagnato la manifestazione