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mercoledì 25 ottobre 2017

SERATA VACCINI: SE LI CONOSCI LI FAI

I documenti discussi nella serata si trovano ai seguenti link:


Da sinistra il sottoscritto, la Professoressa Siliquini,
la Dottoressa Gallone e lo Psicologo Martinasso
il pubblico della serata


Il mio intervento


Lo psicologo Mauro Martinasso

Il saluto degli Assessori Cataldo e Calvo 


La Professoressa Roberta Siliquini 





Accorpamento Alessandria? Questa volta dico sì


Ho sottoscritto la mozione 1212 che chiede l’accorpamento di Asl e Aso di Alessandria, frutto di un gran lavoro, e ringrazio il consigliere Ravetti per il lavoro di analisi e di raffronto.
Io in genere non sono stato mai molto favorevole agli accorpamenti, ultimo quello delle due Asl torinesi, ma in questo caso è il territorio ad averlo chiesto, quindi come Consiglio Regionale dobbiamo agire nell’ottica di rispondere a una domanda specifica.

Data la realtà territoriale alessandrina, possiamo anche pensare che questo possa essere un esperimento pilota che potrà essere riproposto come modello; un modello virtuoso in cui l’azienda sanitaria e quella ospedaliera interagiscono migliorando la crescita di tutti i professionisti che vi lavorano e di conseguenza il servizio ai pazienti. 

giovedì 21 settembre 2017

SERATA DI INFORMAZIONE SUI VACCINI


PREVENZIONE CARDIOVASCOLARE, OTTIMA INIZIATIVA

Sabato scorso in piazza Vittorio a Torino ultimo giorno di permanenza del Truck Tour Banca del Cuore, importante campagna nazionale di prevenzione cardiovascolare itinerante. Accompagnato dai Dottori Cardiologi Federico Nardi di Verbania e Emanuele Tizzani del presidio ospedaliero di Rivoli anche io mi sono sottoposto agli esami: elettrocardiogramma e screening aritmico, misura della pressione, rilevazione del profilo glicemico e lipidico (colesterolo, trigliceridi, glicemia e emoglobina glicata) e discussione finale con il Cardiologo.
Come gli altri oltre 150 “pazienti” di sabato ho ricevuto il BancomHeart, una tessera magnetica che contiene tutto quanto rilevato oggi, che posso consultare in ogni momento grazie al mio codice fiscale e alla mia password collegandomi al sito www.bancadelcuore.it
Sono tantissimi i torinesi che hanno aderito a questo importante momento di screening e di prevenzione gratuito, così tanti che non è stato possibile accontentare tutti. L’evento è reso possibile dal Settore operativo autonomo “Banca del Cuore” della Fondazione per il Tuo cuore - Onlus di ANMCO - Associazione nazionale Medici Cardiologi, la più grande associazione italiana di Cardiologi italiana e la terza per numero di aderenti in Europa. 
Federico Nardi, che vedete all’opera nelle foto, ne è consigliere nazionale ed è l’ideatore della tappa 
torinese.




S

SACRA DI SAN MICHELE, FIRMATO PROTOCOLLO INTESA









Soltanto una sinergia tra tutti i territori e gli enti coinvolti porterà ad un buon lavoro per il dossier di candidatura dell’Abbazia all’Unesco per il riconoscimento di Patrimonio dell’umanità. 
Condivido quanto espresso venerdì 15 settembre alla Sacra di San Michele dall’Assessora alla cultura Antonella Parigi e da tutti i presenti alla firma del protocollo d’intesa tra la Regione, i padri Rosminiani e i Comuni che circondano il monumento simbolo del Piemonte per il miglioramento dell’offerta turistica e della viabilità della zona.
Mentre la Regione ha incaricato il Politecnico di condurre gli studi per il dossier, ha anche stilato una nuova convenzione con i Padri Rosminiani e iniziato un percorso di concertazione con i Comuni: la firma è una tappa intermedia di questo lavoro, e impegna i sottoscrittori ad agire insieme, in rete, per il territorio. La Regione infatti, come ha detto l’Assessora, può impegnare le sue risorse ma deve soprattutto andarle a cercare altrove e può farlo soltanto se c’è un progetto strategico per la Sacra. Come ha detto Dario Fracchia, sindaco di Sant’Ambrogio, per tutti noi “quando dalla strada si vede la Sacra, significa essere a casa”. Ho apprezzato molto il sostegno del sindaco di Giaveno, Carlo Giacone, al progetto, e il discorso del sindaco di Chiusa San Michele Fabrizio Borgesa che ha detto “è ora di smetterla di pensare soltanto al proprio campanile”. Andrea Archinà, sindaco di Avigliana, ha parlato dell’esigenza di rivedere la viabilità, e magari trovare il finanziamento per le navette che permettano l’intermodalità, oltre a evidenziare che la Sacra è il bene-faro del territorio e che soltanto con iniziative integrate si possono avere risultati per tutto il territorio. Valgioie, che in questo momento “subisce” il traffico di discesa dalla Sacra, vuole essere della partita come evidenziato dal sindaco Claudio Grosso.
Sono a disposizione di questi sindaci per le iniziative future.

112 NUMERO UNICO EMERGENZE: TROPPI ALLARMI DEVONO FARCI RIFLETTERE




Dal primo momento in cui è entrato in funzione il numero unico 112 sono emerse delle importantissime difficoltà sia organizzative che di gestione.
Il solo fatto che tutte le più importanti organizzazioni sindacali del corpo dei vigili del fuoco, della polizia di Stato, della polizia stradale, degli infermieri e degli anestesisti-rianimatori siano concordi nel denunciare gravi carenze che peraltro sono documentabili anche dalle interviste e segnalazioni che arrivano dai pazienti, rappresenta più di un campanello di allarme sul funzionamento del 112.
Il Consigliere Regionale Alfredo Monaco, componente della IV Commissione Sanità, nonché esperto della materia sanitaria, in quanto la sua professione è chirurgo, segue con la massima attenzione tutte le eventuali innovazioni che sono introdotte nel nostro sistema sanitario.
“Il sistema dell’emergenza sanitaria è un tema che mi preme particolarmente e la nascita del numero unico 112 è certamente un’innovazione che deve essere accolta come un’importantissima occasione di crescita, come ci chiede l’Europa. Ma a fronte delle problematiche emerse e anche dei ricorsi presentati, sorprendono le rassicurazioni del dirigente regionale e le dichiarazioni di quello che è stato il capo del 118, dottor Danilo Bono, attualmente direttore generale della Asl Cuneo2. Quest’ultimo in particolare appare ancora troppo presente nel sistema del numero unico, il che potrebbe lasciare ipotizzare una sorta di disattenzione al compito di gestione della ASL che dirige, disattenzione che potrebbe rallentare l’apertura dell’ospedale unico di Alba e Bra da troppo tempo atteso”, denuncia il Consigliere Monaco.
Quando tutte le forze in campo concordano nell’isolare alcuni problemi in modo univoco suggerendo soluzioni di buon senso, chi resta fuori dal coro dovrebbe chiedersi se non è lui in errore. Non sembra, almeno dalle dichiarazioni rilasciate ai giornali, che questo sia accaduto.
“Assicuro la massima attenzione alle proposte che provengono dagli operatori, ai quali va il plauso per il lavoro svolto anche in condizioni di difficoltà. Sono molto interessato a un reale rinnovamento del sistema di emergenza sanitaria integrato con tutte le emergenze associate ad essa e condivido che l’attuale numero unico 112 non fornisca la risposta attesa sia dai cittadini sia dalle forze di intervento. Per questo annuncio che è pronta una proposta di legge regionale che modifica radicalmente il sistema dell'emergenza sanitaria, che presenterò a breve”, conclude Monaco.  


LUPO: BASTA CONTARLO, OCCORRE AGIRE



Le notizie di questi giorni: la Regione Veneto vuole abbandonare il progetto europeo Life WolfAlps, che finisce a primavera 2018. Il Consiglio Regionale ha dato mandato alla giunta Zaia di tirarsi fuori.
In Lunigiana, Toscana, secondo quanto riportato dal quotidiano La Nazione di oggi, un ragazzino è scappato all’assalto di un lupo soltanto perché è riuscito ad arrampicarsi su un albero.
In entrambe le Regioni le persone sono spaventate e irritate, così come in molte parti delle montagne piemontesi.
“Il fenomeno sta creando disagi. Aldilà della simpatia nei confronti di questo animale, che è una specie protetta, non si possono non tenere in considerazione le legittime preoccupazioni di chi in montagna vive o  lavora”, commenta il Consigliere Regionale del Piemonte, Alfredo Monaco, del Gruppo Rete Civica.
“Non basta più contare gli esemplari, per questo si può considerare conclusa l’esperienza di Life WolfAlps. Un progetto che è costato molto e che ha dato utili strumenti di conoscenza, ma che oggi ritengo superato poiché non ha dato indicazioni su come governare il fenomeno”, continua Monaco.
“Quindi ringraziamo chi ha lavorato, ma sto mettendo a punto un progetto pilota innovativo che permetta nello stesso tempo la tutela del lupo e quella dell’uomo, in un’ottica di convivenza in zone specifiche. Un progetto che contempla idee concrete, suggerimenti pratici: partendo dai dati emersi, occorre trovare soluzioni perché gli incidenti siano evitati del tutto. Lo presenterò al più presto”. 

UN NUOVO ECOGRAFO PER L'EX OSPEDALE DI GIAVENO


GIAVENO – A seguito di alcuni disservizi al presidio sanitario di Giaveno, il consigliere regionale Alfredo Monaco (Gruppo Rete Civica) ha incontrato il direttore generale dell’Asl TO3 per portare alla sua attenzione diverse questioni.
La più urgente e importante era la necessità di un nuovo ecografo. Succedeva infatti che chi si recava a prenotare una visita, veniva dal Cup stesso dirottato a Rivoli, “e questo perché la macchina giavenese non era più adeguata al servizio”.
Tra gli impegni assunti per l’ex ospedale, il Dott. Flavio Boraso ha garantito l’acquisto di un nuovo ecografo al più presto. “In questo modo si potrà mantenere un servizio di diagnostica di base; sono contento dell’impegno preso, che spero si concretizzi al più presto”, commenta Monaco.


ARTICOLO DI VALSUSAOGGI

giovedì 8 giugno 2017

COLLABORARE E CONDIVIDERE: le proposte per Trana nel convegno organizzato dalla lista Trana#Punto@capo che candida a sindaco Cinzia Pachetti

Una serata entusiasmante, piena di idee, di sinergie e di collaborazioni. I verbi “collaborare” e condividere sono stati il filo rosso della serata, che ha visto una brava e preparata Cinzia Pachetti, candidata sindaco a Trana, condurre gli ospiti in una narrazione pratica, sintetica e concreta di tanti piccoli passi che i Comuni possono fare per migliorare la qualità di vita dei cittadini.
Cinzia Pachetti







Nel dettaglio, il Direttore Generale di Arpa Piemonte, Angelo Robotto, ha spiegato il ruolo dell’ente, la sua collaborazione con l’Asl e con i Comuni nella difesa da diversi inquinanti e nel monitoraggio della qualità di diversi componenti, che sommati danno un’immagine della qualità dell’ambiente in cui si vive e quindi, del benessere. Sollecitato da una domanda dal pubblico in merito alle “ex casermette” di San Bernardino, ha risposto che esiste una relazione dell’Arpa sull’argomento amianto, che è stata inviata all’Asl.

Il tema del paesaggio e soprattutto la consapevolezza che la produzione e l’ambiente possono andare d’accordo, specie nelle aree interne in cui si può tornare a praticare l’allevamento in forme non intensive è stato al centro dell’intervento del Professor Luca Maria Battaglini, del Dipartimento di Scienze Agricole, Forestali e Ambientali dell’Università di Torino (ex Agraria). Le aree interne (come la nostra Val Sangone) hanno molte potenzialità di sviluppo.

Marco Bussone
Angelo Tartaglia, del Politecnico di Torino, ha illustrato la proposta di legge (di cui sono primo firmatario) per la costituzione delle comunità energetiche: un argomento che la candidata Cinzia Pachetti ha messo nel suo programma elettorale. In estrema sintesi, queste comunità permetterebbero, una volta riconosciute dalla Regione, l’associazione virtuosa di Comuni, privati cittadini e aziende nello scambio dell’energia fra loro, riducendo i consumi e portando risparmi. Anche in questo caso, l’unione fa la forza e la parola chiave è “condividere”.
Angelo Robotto




Marco Bussone, vicepresidente di Uncem, l’associazione delle Comunità montane, ha sottolineato l’importanza che i piccoli comuni si aggreghino per riuscire a portare avanti progetti di visione larga (sia come territorio che come estensione nel tempo) perché soltanto in questo modo si riescono ad attivare dei finanziamenti che davvero rendano in termini di benessere e di sviluppo dei territori. Ha quindi invitato i Comuni a “fare sistema” tra loro per raggiungere meglio gli obiettivi: in pratica, far star meglio i cittadini.
Angelo Tartaglia
Luca Maria Battaglini
Filomena Crea è una docente di lettere all’istituto Natta di Rivoli: ha illustrato il tema dell’alternanza scuola-lavoro, divenuta obbligatoria nelle superiori. Una importante occasione di crescita per i nostri ragazzi, per gli studenti che si mettono alla prova nel mondo del lavoro; in questo modo, oltre alle conoscenze acquisite a scuola, si apprendono le competenze che servono poi nelle realtà produttive. C’è da lavorare tutti insieme per convincere quante più aziende possibili della bontà dell’iniziativa, per un’accoglienza positiva dei tirocinanti che serve ad entrambe le parti.

Filomena Crea
E infine, io mi sono scatenato. Mi conoscete, non riesco a star zitto quando qualcosa mi appassiona. Trana ha l’occasione di provare qualcosa di nuovo dopo decenni di immobilismo. Il sindaco non si fa elargendo le pacche sulle spalle, ma con la capacità di raccogliere intorno a sé le buone idee e i loro portatori, e con il coraggio di portare avanti progetti nuovi, innovativi, originali, non scontati. Certo “chi non lava i piatti non li rompe” e in questo Comune nessuno si è nemmeno mai avvicinato al detersivo per i piatti, cosicché – è vero – non si è mai “rotto” nulla, ma non si è mai nemmeno fatto nulla.
Sulle ex casermette poi, sono andato oltre a quanto ha detto il Direttore Generale di Arpa, perché ritengo veramente incredibile che il Comune abbia accettato “in dono” questo stabile dal Demanio senza “accorgersi” che vi erano 1700 metri quadri di coperture di amianto, definite in cattivo stato di conservazione, friabili e quindi potenzialmente pericolose. Tutti i sindaci che si sono susseguiti finora non hanno mai ritenuto di fare un’ordinanza, strumento di cui dispongono, per intimare allo Stato di rimuovere l’amianto! Così ora i costi di smaltimento e bonifica saranno a carico del Comune. Si sono così ottenuti gratis degli spazi su cui si possono ipotizzare tante belle soluzioni per il riuso, ma ai quali va fatta prima un’operazione di bonifica e smaltimento che costerà tantissimo. Vogliamo davvero un altro sindaco a Trana che faccia errori così grossolani?
O preferiamo un sindaco come Cinzia Pachetti che non avrà paura di mettersi “a lavare i piatti”? 
Ai tranesi la risposta. 


 
Questi ragazzi dell'Istituto Gonin hanno aperto
la serata con un brano di loro composizione:
applauditissimi


mercoledì 31 maggio 2017

Valgioie: un convegno sulle piccole realtà che possono fare grandi cose

Venerdì 26 maggio ho partecipato con piacere al convegno organizzato dalla lista “Cambiamo musica a Valgioie” che candida a sindaco Fulvio Oberto. È stato un importante momento di confronto su alcune tematiche che mi stanno a cuore. Perché per guidare i Comuni serve concretezza, e serve farsi aiutare dagli esperti delle diverse tematiche. Valgioie non è facile da governare e chi si insedierà avrà qualche problema da risolvere; non basta un sindaco che venga mezza giornata a settimana, ci vuole qualcuno che viva il paese. E soprattutto che sappia “dove stanno i soldi”, nel senso dei finanziamenti che esistono ma che è sempre più difficile andare a prendere. Inoltre, bisogna sapere lavorare bene con gli altri territori.
Questo ho detto nel mio intervento; concetti che con parole diverse sono stati ripresi anche da Marco Bussone, vicepresidente Uncem che ha insistito sulla “necessità di creare occasioni perché da questi territori montani non si debba più scappare”. Angelo Tartaglia, Professore del Politecnico, ha presentato la proposta di legge sulle comunità energetiche che abbiamo preparato insieme e che porterò a breve all’attenzione del Consiglio. A questo link trovate la mia intervista radiofonica in cui spiego l'iter della legge.
Infine, Eleonora Girodo e Jacopo Spatola ci hanno parlato dello sviluppo del distretto turistico della Val di Susa, del lavoro che hanno condotto come Unione Montana di Comuni per entrare nella rete delle Vie Francigene (che può riguardare anche Valgioie e la Val Sangone) e in generale del turismo con la bici e di quello esperienziale.

Una bella serata con ottimi spunti.


 

Incontri

Martedì 30 maggio nella pausa del Consiglio Regionale ho conosciuto una persona eccezionale: Giuseppe Antonucci, presidente della Consulta Persone in Difficoltà. Approfondito con lui il discorso del Registro unico dei contrassegni disabili, diventato legge con il bilancio regionale, di come implementarlo e farlo conoscere (per maggiori dettagli vedi cliccando qui )
Molte idee bollono in pentola e farò quanto possibile per portarle avanti con convinzione, per migliorare la qualità di vita di tutti. Mi ha dato utili indicazioni, suggerimenti per proposte di legge, interrogazioni, temi da sviluppare... Lo ringrazio pubblicamente!

A presto per belle notizie.


Suolo, conoscerlo per proteggerlo


Il suolo, questo sconosciuto. Questo elemento che trattiamo male, che non sempre valorizziamo o conserviamo come si dovrebbe. Se ne è parlato a Palazzo Lascaris, sede del Consiglio Regionale, nell’ambito della campagna di Legambiente #salvailsuolo, con la presentazione del libro di Matilde Casa, la battagliera sindaca di Lauriano che ho avuto il piacere di conoscere. 
Ha scritto con Paolo Pileri, urbanista, un libro che già dal titolo fa capire l’importanza dell’argomento: “Il suolo sopra tutto”. 
Matilde Casa è stata portata in giudizio in tribunale con l’accusa di abuso d’atti d’ufficio per aver reso agricolo un terreno che era edificabile, cambiando il piano regolatore. Ha raccontato: “La mia vicenda non è stata una passeggiata ma per fortuna si è conclusa felicemente. Ho subito nel 2014 un processo per aver approvato con il Consiglio Comunale un piano regolatore che diminuiva la superficie edificabile, unico caso in Italia. Non solo consumo zero, ma addirittura diminuito. Ho ricevuto un avviso di garanzia, non mi sono preoccupata, ma poi c’è stato il rinvio a giudizio e il processo è durato due anni. La parte più difficile è stata sentirsi sola, perché non soltanto non mi è stato dato un encomio per la mia scelta, ma addirittura sono stata perseguita. Da lì parte poi la parte positiva della storia, perché ad aprile dell’anno scorso sono stata invitata in Regione per un seminario, ho letto in pubblico il mio capo d’accusa che era “abuso d’ufficio” e ho visto che alle persone che ascoltavano sembrava impossibile che fossi stata accusata per questo. Da allora è partito il tam tam mediatico e ho avuto un aiuto, c’è stata persino la prima pagina del Corriere della Sera. La mia vicenda ha prodotto una forma di risveglio, le persone cominciavano a farsi delle domande. Sono stata prosciolta con formula piena perché il fatto non sussiste, e poi ho conosciuto Legambiente, che mi ha dato supporto e mi ha candidata finalista del premio nazionale Ambientalista dell’anno 2016, che ho vinto. Quindi sono passata dalla sfiga al successo, i più raffinati la chiamano resilienza”.
La parte del libro scritta da Pileri è più tecnica, e nel corso del dibattito ha incoraggiato urbanisti e amministratori a parlarsi di più: “L’urbanistica è diventata una lingua straniera, o la sveliamo a tutti o ce la teniamo per noi”, ha detto, propendendo ovviamente per la prima soluzione. 
La campagna si propone di raccogliere entro settembre un milione di firme per chiedere all’Unione Europea di introdurre una legislazione specifica sul suolo, riconoscendolo e tutelandolo come patrimonio comune. L’assessore Giorgio Ferrero ha ricordato che il Consiglio sta lavorando a un progetto di legge sul consumo del suolo, una legge che sarà impopolare ma necessaria: “C’è la dinamica immorale degli oneri di urbanizzazione che premiano i comuni che edificano, che poi hanno i consensi della gente perché possono dare i servizi. È come se un agricoltore ogni anno vendesse un ettaro del suo terreno: è chiaro che alla fine non ne ha più”.




martedì 30 maggio 2017

Foreste e gestione del legno, la Regione ci crede: convegno a Coazze

Il mio saluto accanto al sindaco di Coazze Mario Ronco
e al consigliere delegato alle attività produttive Carlo Marinari

Il Psr foreste vale 70 milioni di euro 
su sette anni.  

Molto interessante il convegno propedeutico alla giornata di fiera “Lu bo e la fejri”a Coazze, in cui si è parlato di filiera del legno e di utilizzo sostenibile e remunerativo del bosco. È un obiettivo a cui il Comune di Coazze sta tendendo, attraverso questi incontri periodici con le aziende forestali e gli operatori del legno. Un obiettivo che comuni vicini a noi, come quello di Usseaux, hanno già in parte raggiunto.
Come Consigliere regionale sono contento che la nostra Regione stia lavorando nella medesima direzione, sia con la legge sulle associazioni fondiarie (Asfo), sia con alcune misure specifiche di finanziamento previste dal PSR (piano sviluppo rurale). Da 15 anni si stanziano fondi specifici per la formazione professionale degli operatori del settore (misura 1) e sono stati istituiti gli albi delle imprese. Si punta molto sulla cooperazione (misura 16), con le sottomisure specifiche su innovazione, progetti pilota, cooperazione tra microimprese per condividere risorse o fasi di lavoro, costituzione di filiere legno-energia e per la gestione forestale associata.
Tenete presente che la nostra regione conta un milione di ettari di superficie di bosco, dieci anni fa eravamo a 850mila, c’è quindi un incremento; a questi dati bisogna aggiungere l’arboricoltura in pianura. 200mila ettari (un quinto) sono di castagneti, di cui il 90 per cento sono proprietà private e purtroppo molti abbandonati.  
Il sindaco del Comune di Usseaux Andrea Ferretti ha raccontato l’esperienza del suo Comune con la vendita di legna (in particolare di conifere di pregio) e la certificazione PFC delle foreste (che indica una gestione oculata, seria e responsabile del bosco, con tagli non predatori ma programmati).
Per informazioni vedere la sezione apposita del sito della Regione, in cui si trovano tutti i bandi cliccando qui
Nella stessa pagina si trovano molti esempi di progetti già finanziati e funzionanti da cui si può prendere spunto.



mercoledì 10 maggio 2017

In Francia con i Comuni gemellati

Lunedì 8 maggio ho partecipato insieme a rappresentanti delle amministrazioni di Giaveno e Coazze alle commemorazioni che in Francia ricordano la fine della Seconda guerra mondiale, avvenuta l'8 maggio del 1945. A Villargondran siamo stati accolti dal sindaco Philippe Rossi; questo comune è prossimo alla firma del gemellaggio ufficiale con Coazze. 
A Saint Jean de Maurienne, Comune gemellato con Giaveno, ci ha accolti il sindaco Pierre Marie Charvoz. In entrambi i paesi un'accoglienza straordinaria, con tutti gli enti e le associazioni. 

Un momento di confronto e di dialogo che il giorno successivo è stato suggellato dall'incontro degli studenti italiani e francesi. Nel giorno della Festa dell'Europa, 9 maggio, hanno suonato insieme l'Inno alla Gioia di Beethoven, l'Inno dell'Europa Unita. 
(Grazie ad Alessandra Maritano per le fotografie)






martedì 9 maggio 2017

Amianto: due convegni per informare, conoscere, prevenire e bonificare

Il 28 aprile a Casale Monferrato ho partecipato al convegno che dava il via al Tour delle Buone Pratiche - Amianto Zero che toccherà diverse città italiane in modo che le informazioni vengano condivise il più possibile. 
Come si opera, chi deve fare cosa, quali sono gli enti preposti ai controlli e alle bonifiche, aspetti legali e tecnici sono stati toccati con grande semplicità e chiarezza dai tanti relatori ottimamente combinati dal Direttore dell'Arpa Piemonte, Angelo Robotto. Emozionante il momento in cui è stata donata una pianta di Davidia in memoria dell'ingenere Stefano Rigatelli, che lavorava all'Assessorato regionale all'ambiente e che tanto si è occupato del tema. La stessa pianta che l'artista Gea Calzolari ha utilizzato per il Vivaio Eternot, il parco sorto dove una volta c'era la fabbrica di eternit. Nel mio intervento ho proposto di premiare Casale Monferrato come Città campione d'Italia dell'Eco-recupero poiché ha saputo trasformare un'area che era una fabbrica di morte in un luogo vivo, in cui le piante simboleggiano appunto la vita. Così come deve continuare ad avere vita il movimento che si batte per la rimozione dell'amianto e per una maggior informazione e consapevolezza possibile. 


 Gli amministratori locali sono i primi ad essere chiamati ad agire in situazioni di potenziale pericolosità, ad essi le altre istituzioni (Regione, Arpa, Asl, Stato) devono fornire sostegno, fondi, uno snellimento della burocrazia, apporti tecnici e scientifici. Oggi i rappresentanti delle città toccate dal problema erano in prima fila per imparare e per condividere le loro informazioni: una rete nazionale che con la nuova legge sugli ecoreati può agire in modo più incisivo.

Il Tour proseguirà a Monfalcone, Catania, Bologna, Lecce/Bari e Firenze, con il Friuli capofila del progetto.

Il 1° marzo 2016 il Consiglio Regionale del Piemonte ha approvato il Piano Regionale Amianto 2016-2020 in cui si fa una sintesi delle azioni in essere e di quelle da avviare (bonifiche, informazione, mappatura). Uno strumento per coniugare ambiente e salute. Con l’ultmo bilancio regionale si sono messe in campo risorse per chi deve rimuovere dalle sue proprietà piccoli quantitativi di manufatti contenenti amianto e risorse per i Comuni.


Il 9 maggio sono stato invitato a parlare ad un altro convegno sul tema, organizzato dall’Ordine degli Ingegnere e dall’Ordine dei Medici sempre con la regia di Arpa Piemonte. Siccome i professionisti, i tecnici, devono essere in grado di acquisire informazioni anche per la progettazione, l’aspetto della formazione mi pare fondamentale. 


 


Direi di più, tutto l’aspetto dell’informazione è prioritario nel Piano Regionale. Ecco cosa ho detto nel mio intervento: “Come è scritto nel Piano Regionale Amianto la salute è un bene comune. Il convegno di oggi mette in relazione tecnici e operatori di due diversi settori, quello ambientale e quello sanitario, perché è sempre più necessaria una sinergia tra le due componenti. Nel Piano sono delineati obiettivi e strategie operative fino al 2020, la più importante delle quali a mio avviso è quella dell’informazione e comunicazione. Infatti mappature e bonifiche sono a buon punto; con i finanziamenti previsti anche i privati sono spinti a denunciare il proprio immobile contribuendo alla salute di tutti. C’è anche il discorso dello smaltimento dei rifiuti, di cui abbiamo parlato nel convegno a Casale Monferrato, per cui si spera che l’evolversi delle tecnologie consenta un abbassamento del costo dello smaltimento e una maggiore sicurezza.
Ma l’informazione, sia degli operatori sanitari e in primis dei Medici di medicina generale, sia di chi è responsabile della sicurezza negli ambienti di lavoro come molti di voi, resta a mio avviso la parte principale: soltanto con una comunicazione corretta a partire dalla più tenera età si possono formare cittadini consapevoli. Vanno formati anche gli amministratori e i segretari comunali. Non è il caso di generare ansia, ma di dire la verità. A proposito di ansia, nel Piano regionale amianto si trova anche l’indicazione che qualora le malattie amianto correlate siano asintomatiche, è da valutare bene il tipo di interventi e anche di screening oncologici, che in alcuni casi potrebbero dare falsi positivi generando interventi inutilmente invasivi e appunto stress”.
Naturalmente la Regione ha messo nero su bianco il massimo sostegno per la ricerca e la sperimentazione nel campo della prevenzione, della diagnosi e della terapia delle patologie amianto correlate, oltre al sostegno di chi è malato.
Sono quindi importanti il proseguimento di tutti gli studi tecnici, il proseguimento della campagna di bonifica di tutti gli edifici pubblici e in particolare le scuole (per cui si stimano 150 interventi per un costo di 15-20 milioni di euro compresi il riutilizzo dell’edificio e l’efficientamento energetico, 5-10 milioni se soltanto bonifica): sono soldi certo ben spesi e prioritari per garantire un diritto prioritario, quello alla salute, sancito dalla nostra Costituzione all’articolo 32”.