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sabato 8 aprile 2017

UN GIARDINO PIENO DI LIBRI

Un aforisma afferma "Un libro è come un giardino pieno di storie che puoi portare comodamente in tasca".
Venerdì sera il Giardino Botanico Rea di frazione San Bernardino di Trana, l'accogliente luogo pieno di fiori, piante, profumi, silenzio, si è riempito di lettori ed autori, e quindi in un certo senso di storie.
Quelle già scritte e pubblicate, quelle che attendono un editore, quelle che aspettano un lettore, quelle nascoste al momento in menti fantasiose... o nelle penne, nei tasti del computer, nei cassetti delle scrivanie.
L'occasione è stata la presentazione dell'associazione "Autori della Valsangone" che riunisce molti scrittori della valle: hanno deciso, invece di darsi battaglia all'ultimo lettore (che già sono pochi) di unire le forze per presentarsi insieme, collaborare, sostenersi l'un l'altro. L'impulso principale è venuto da Claudio Cantore, prolifico autore di diversi romanzi.
Un'ottima iniziativa, che si sposa benissimo con la necessità di riempire il Rea di iniziative, vivacizzarlo, renderlo un luogo di incontro per le persone della valle, affinché lo sentano come il "loro" giardino. Non ha nessuna intenzione di diventare un luogo pieno di piante strane che però nessuno conosce, anzi! Vuole aprirsi a tante iniziative, grazie alla tenacia di Liliana Quaranta e di tutto il personale che lo mantiene unico e prezioso.
Un bel momento per sentirsi COMUNITÀ

Da sinistra il Professor Piero Leonardi, mattatore della serata,
Claudio Cantore e Liliana Quaranta

sala gremita








mercoledì 14 dicembre 2016

LA BATTAGLIA CONTRO IL NULLA E ALTRI LIBRI

Visto che si avvicina il Natale, qualche consiglio di lettura (e di dono) con alcuni dei tanti autori valsangonesi che si cimentano con la scrittura, tra l'altro pubblicati da un editore di Giaveno, Echos. 

Sabato scorso ho partecipato a due presentazioni di libri: a Villarbasse nella splendida cornice di Palazzo Mistrot Claudio Cantore, consigliere a Reano e in Unione dei Comuni, ha presentato il suo ultimo libro "Avvicinandomi alle stelle". La trama: è autunno nella Mosca degli anni Novanta. Marina Askonova, ormai anziana, aspetta una visita: un giornalista italiano che vuole conoscerla, vuole incontrare la leggenda. Marina Askonova, alias Anna Savinkova, alias Anna Biamonti sa bene l’italiano e ha stupito il giornalista rispondendogli nella sua lingua, che lei ama tanto. Non sa come lui sia venuto a conoscenza del suo passato, come sia entrato in possesso di documenti segreti del KGB, ma forse non le importa. È venuto il momento di raccontare la sua storia, senza reticenze, senza più nascondere un passato che doveva essere glorioso ed è invece stato cancellato. Aveva solo diciannove anni ed un diploma in Chimica quando la sua vita cambiò definitivamente. La Russia, o meglio l’URSS, era un paese in grande espansione e Stalin sapeva che le donne russe hanno risorse formidabili e non aveva nessuna intenzione di lasciarsele scappare.



La seconda presentazione, a Giaveno, del libro "La battaglia contro il nulla", opera prima di Andrea Bes. Uno zibaldone di pensieri e piccoli racconti sulla vita quotidiana di un disabile, parole a volte ironiche, altre arrabbiate, altre ancora tristi. Ma mai vittimiste, mai di rinuncia, invece sempre con uno sguardo al futuro, al domani. Perché se la SMA III (Atrofia Muscolare Spinale di tipo III) lo fiacca nel fisico, non lo fa mai nella testa, che anzi è lucidissima, piena di spirito. Osservare la natura è lo spunto per i ricordi; osservare gli umani per il presente. Tra difficoltà burocratiche e di movimento, un insieme di riflessioni pacate e scritte con leggerezza aiutate da alcune illustrazioni poetiche di Nicolò Rivello. Andrea Bes gestisce blog e pagine dedicate alla disabilità, soprattutto sul fronte dell’informazione di servizio, e collabora con alcuni giornali online. Sta preparando altri scritti. 




Infine, in una serata sfortunata e piovosissima ho partecipato alla presentazione della raccolta di racconti "Sette autori per sette delitti". Molti di questi autori sono miei conoscenti. Impossibile in questo caso rivelare le trame, poiché si svelerebbe troppo e per i gialli questo non va bene... vi basti sapere che vi sono tanti moventi, tanti metodi e soprattutto c'è tanta provincia in questi racconti ben orchestrati.