Pagine

Visualizzazione post con etichetta disabilità. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta disabilità. Mostra tutti i post

giovedì 30 marzo 2017

DISABILI: CIRCOLAZIONE PIÙ FACILE


UNICO REGISTRO REGIONALE DEI VEICOLI AUTORIZZATI
PASSA ALL’UNANIMITÀ LA MIA PROPOSTA 


Con un emendamento al bilancio di previsione in discussione in questi giorni in I commissione, la Regione istituisce un unico registro per i contrassegni dei veicoli destina
ti al trasporto disabili in modo da favorirne la libera circolazione.
L’emendamento che ho proposto è stato accolto favorevolmente dalla Giunta e da tutte le forze politiche.
Nella pratica, si pone fine all’assurdità per cui i disabili devono segnalare tutto il loro percorso ai vari Comuni che intendono attraversare in un viaggio, per non vedersi recapitare multe o sanzioni qualora entrino in zone a traffico limitato o semplicemente il loro contrassegno non venga riconosciuto.
Questo perché a emettere il contrassegno sono i Comuni, che però non mettono in rete le informazioni.
Con questa novità si riconosce ai disabili il pieno diritto alla mobilità sul territorio, e allo stesso tempo si snelliscono le procedure per gli enti che dovevano controllare i permessi”.
Si istituisce quindi un’unica banca dati, il Registro informatico regionale dei contrassegni disabili gestito dalla Regione e implementato dai comuni che aderiscono all’iniziativa mediante la sottoscrizione di appositi protocolli d’intesa. La sottoscrizione può avvenire direttamente o per il tramite delle associazioni degli enti locali piemontesi. Sono parte attiva anche le associazioni che si occupano di persone disabili.
Una piccola spesa nel bilancio regionale per un grande passo verso la piena riconoscenza dei diritti alla mobilità di tutte le persone. 

Sono davvero contento! 




giovedì 19 gennaio 2017

LAVORO: DEVE ESSERE PER TUTTI


Questa è una proposta di legge per favorire i tirocini lavorativi per disabili.

La proposta di legge n.152 che ho presentato l'anno scorso e che dovrebbe essere discussa a breve in Commissione Sanità promuove e sostiene la formazione e l'occupazione di soggetti svantaggiati nel mercato del lavoro in quanto portatori di disabilità, promuovendo l'attuazione dei principi di pari opportunità e di non discriminazione nell'accesso al lavoro.
Ritenendo il diritto al lavoro e ad un’adeguata qualità della vita obiettivi primari da perseguire per
ogni persona e, soprattutto, per le fasce più deboli della popolazione, la proposta di legge si
inserisce nel vigente contesto normativo volto a favorire l'inserimento e l'integrazione lavorativa
delle persone disabili, introducendo un ulteriore strumento: il tirocinio di adozione lavorativa a
distanza.
L'idea nasce da una riflessione su due punti critici della legge n. 68/99: da un lato la difficoltà di
ottemperare all'obbligo di assunzione da parte di piccole aziende che operano in contesti troppo
complessi e dall'altra il gran numero di persone con grave disabilità iscritte ai centri per l'impiego.
Il tirocinio di adozione lavorativa a distanza per persone disabili è uno strumento di integrazione
socio-lavorativa a favore di persone disabili con problematicità tali da non poter essere collocate in
alcun modo in un contesto produttivo aziendale, ma inseribili solo in un ambito protetto con tempi e
modi personalizzati. In questo modo, eliminati gli impedimenti di natura ambientale e relazionale
connessi all'attività lavorativa, anche le persone portatrici di gravi disabilità possono accedere al
mondo del lavoro, attraverso percorsi di accompagnamento.
Il mio intento è che la Regione e gli enti locali promuovano percorsi individuali di accompagnamento al lavoro attraverso tirocini di adozioni lavorative a distanza.

Ricordo anche la proposta di legge per favorire la mobilità dei disabili: la trovi cliccando qui sopra


mercoledì 14 dicembre 2016

LA BATTAGLIA CONTRO IL NULLA E ALTRI LIBRI

Visto che si avvicina il Natale, qualche consiglio di lettura (e di dono) con alcuni dei tanti autori valsangonesi che si cimentano con la scrittura, tra l'altro pubblicati da un editore di Giaveno, Echos. 

Sabato scorso ho partecipato a due presentazioni di libri: a Villarbasse nella splendida cornice di Palazzo Mistrot Claudio Cantore, consigliere a Reano e in Unione dei Comuni, ha presentato il suo ultimo libro "Avvicinandomi alle stelle". La trama: è autunno nella Mosca degli anni Novanta. Marina Askonova, ormai anziana, aspetta una visita: un giornalista italiano che vuole conoscerla, vuole incontrare la leggenda. Marina Askonova, alias Anna Savinkova, alias Anna Biamonti sa bene l’italiano e ha stupito il giornalista rispondendogli nella sua lingua, che lei ama tanto. Non sa come lui sia venuto a conoscenza del suo passato, come sia entrato in possesso di documenti segreti del KGB, ma forse non le importa. È venuto il momento di raccontare la sua storia, senza reticenze, senza più nascondere un passato che doveva essere glorioso ed è invece stato cancellato. Aveva solo diciannove anni ed un diploma in Chimica quando la sua vita cambiò definitivamente. La Russia, o meglio l’URSS, era un paese in grande espansione e Stalin sapeva che le donne russe hanno risorse formidabili e non aveva nessuna intenzione di lasciarsele scappare.



La seconda presentazione, a Giaveno, del libro "La battaglia contro il nulla", opera prima di Andrea Bes. Uno zibaldone di pensieri e piccoli racconti sulla vita quotidiana di un disabile, parole a volte ironiche, altre arrabbiate, altre ancora tristi. Ma mai vittimiste, mai di rinuncia, invece sempre con uno sguardo al futuro, al domani. Perché se la SMA III (Atrofia Muscolare Spinale di tipo III) lo fiacca nel fisico, non lo fa mai nella testa, che anzi è lucidissima, piena di spirito. Osservare la natura è lo spunto per i ricordi; osservare gli umani per il presente. Tra difficoltà burocratiche e di movimento, un insieme di riflessioni pacate e scritte con leggerezza aiutate da alcune illustrazioni poetiche di Nicolò Rivello. Andrea Bes gestisce blog e pagine dedicate alla disabilità, soprattutto sul fronte dell’informazione di servizio, e collabora con alcuni giornali online. Sta preparando altri scritti. 




Infine, in una serata sfortunata e piovosissima ho partecipato alla presentazione della raccolta di racconti "Sette autori per sette delitti". Molti di questi autori sono miei conoscenti. Impossibile in questo caso rivelare le trame, poiché si svelerebbe troppo e per i gialli questo non va bene... vi basti sapere che vi sono tanti moventi, tanti metodi e soprattutto c'è tanta provincia in questi racconti ben orchestrati. 



mercoledì 13 gennaio 2016

PERCHÉ I DISABILI DEVONO PAGARE PER IL RINNOVO DELLA TESSERA PER I MEZZI PUBBLICI?

                  

Interrogazione a risposta immediata


OGGETTO: SMART CARD “BIP” (Biglietto Integrato Piemonte). 
GENESI DEI COSTI E MOTIVO DI ADDEBITO ALL’AVENTE DIRITTO


Premesso che:
in coerenza con la nuova normativa, come previsto dalla DGR n 62-1987 del 31-7-2015, dal 1 febbraio 2016 la tessera gialla di libera circolazione in favore di persone diversamente abili sarà sostituita con la nuova smart card BIP (Biglietto Integrato Piemonte) dotata di un titolo annuale di libera circolazione valido su tutte l linee di trasporto pubblico nell’ambito del territorio regionale, permettendo un più agevole accesso ai servizi di trasporto pubblico regionale

agli interessati, e cioè a persone aventi diritto perché diversamente abili, è pervenuta una missiva a firma dell’Assessore competente Francesco Balocco con la quale si sottolineano i pregi della smart card in emissione, con particolaere riferimento al contenimento di costi che serviranno comunque ad implementare servizi al mondo della disabilità

nelle modalità di richiesta l’avente diritto dovrà presentare un bollettino postale che documenti il versamento di € 15,00 (bollettino che ha a sua volta un costo)

dall’analisi della procedura emerge che il richiedente deve sostenere il costo del bollettino, della fotocopia del documento di riconoscimento, della foto a colori, delle spese di spedizione verso Regione Piemonte e da Regione Piemonte (senza peraltro alcuna garanzia che la documentazione arrivi in Regione considerando che si richiede posta ordinaria)

il beneficiario deve avere una connessione INTERNET ed una discreta abilità alla navigazione online

caricare di un costo i beneficiari di una evidente agevolazione sociale, riconoscendone il grave disagio, appare in chiara contraddizione rispetto all’intento di sostegno al disagio
INTERROGA L’ASSESSORE
Nello specificare nel dettaglio la genesi dei costi della smart card e quali strumenti sono stati adottati per definirne il miglior costo di mercato, ovvero nello specificare quali ragioni e modalità tecniche hanno nei fatti caricato di un ulteriore costo una categoria per la quale si è operata una scelta di sostegno, su quali misure intende adottare per rimuovere un costo che appare ingiusto e mortificante verso le persone diversamente abili eventi diritto.


martedì 9 dicembre 2014

Due proposte per i disabili




In Consiglio Regionale abbiamo ascoltato i rappresentanti delle associazioni dei disabili: ringrazio chi ha portato qui la loro voce e chi ogni giorno si occupa di loro. L’attenzione a chi è in difficoltà non è una legge di natura ma è una conquista delle società civili. A breve presenterò due proposte: una sull’adozione lavorativa dei disabili, per dare lavoro e dignità a chi può offrire un valido contributo alla società; l’altra sulla creazione di una banca dati piemontese per concedere un facile accesso alle zone a traffico limitato per i veicoli dei disabili.