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giovedì 19 maggio 2016

SERATA SUL LUPO 27 maggio - GIAVENO

Nell'invitarvi a questa serata informativa, vi ricordo come la penso io:

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La locandina dell'iniziativa


Dall'Asl TO3:


La serata informativa del 27 maggio fa anche seguito ad un episodio che ha avuto un notevole risalto mediatico, recentemente accaduto e che aveva creato un certo allarmismo fra la popolazione residente: un boscaiolo/pescatore di Giaveno, aveva pubblicamente dichiarato di essere stato aggredito da un lupo nei pressi del Rio Fronteglio in Borgata Re .
Medici veterinari dei Servizi di Epidemiosorveglianza e Sanità Animale dell’ASL TO3, cui era pervenuta la segnalazione dai Carabinieri della locale Stazione avevano eseguito un sopralluogo finalizzato agli accertamenti sanitari di competenza.
Sono infatti demandate rispettivamente ai Servizi di Epidemiosorveglianza e di Sanità Animale delle aziende sanitarie l’analisi dei rischi relativi alle popolazioni di animali selvatici e sinantropici, la sorveglianza sui canidi “ad aggressività non controllata” nonché i controlli sanitari delle popolazioni selvatiche ai fini della tutela della salute umana e dell’equilibrio fra uomo, animale ed ambiente, oltre che attività di supporto ai pastori per le predazioni al bestiame domestico al fine del risarcimento dei danni da predazione ad opera di canidi.
Alla luce di quanto sopra, l’intervento in allora eseguito dai veterinari dell’ASL rilevò nel caso accaduto una lesione compatibile con una possibile aggressione di cane piuttosto che di canide (lupo compreso).
Sotto il profilo di sanità pubblica veterinaria l’accertamento eseguito non determinava quindi l’esigenza né di porre in atto alcuna misura di ordine sanitario pubblico né di indicare eventuali misure di tutela della pubblica incolumità agli Organi competenti. Si era comunque rilevata l’opportunità in sinergia fra gli organi competenti di migliorare l’informazione ai cittadini residenti sul territorio. 

La Valsusa 28/4/2016



martedì 26 aprile 2016

Lupo: mancano dati certi




Comunicato stampa: sul lupo mancano dati certi
Prima censimento serio, poi si decida

Oggi in Consiglio Regionale non ho votato né l’uno né l’altro dei documenti proposti sul contenimento del lupo: gli ordini del giorno 652 “Nuovo piano di conservazione e gestione del lupo in Italia: incentivare le misure di sostegno e protezione alle attività agro-silvo-pastorali in alternativa alle deroghe al divieto di abbattimento dei lupi” presentato dai Consiglieri Barazzotto, Allemano, Baricco, Bertola Boeti, Caputo, Chiapello, Conticelli, Frediani, Grimaldi, Molinari, Motta, Ottria, Valle e 678 “Azioni per contrastare la presenza dei lupi nel territorio piemontese” presentato dai Consiglieri Vignale, Berutti, Porchietto, Marrone, Ruffino.

La motivazione è semplice: mancano dati certi sulla presenza, sul numero, sui comportamenti dell’animale, quindi entrambi i documenti partono da presupposti sbagliati, sia quello a favore della tutela della specie protetta, sia quello che vorrebbe al contrario aumentare le azioni di contrasto.

Inoltre, si dimentica spesso di considerare un elemento quando si parla di ambiente naturale (conservazione, tutela, animalismo) ovvero l’elemento umano, antropico, che è il primo elemento inquinante per un territorio.

Quindi, da una parte il lupo viene visto in maniera romantica, mentre la stessa simpatia non la rileviamo per i passeracei o le nutrie o i topi; dall’altra, si fa allarmismo – pastori e greggi aggredite, segnalazioni, attacchi - su un fenomeno certo presente ma su cui non si hanno dati certi.

Meglio sarebbe quindi che ci fosse un serio censimento sul lupo, prima di decidere se e come abbattere o se e come tutelare.

Torino, 26 aprile 2016