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mercoledì 2 settembre 2015

TIROCINI DI ADOZIONE LAVORATIVA A DISTANZA PER DISABILI



Presentata giovedì 30 luglio la
PROPOSTA DI LEGGE REGIONALE
Modifica alla legge regionale 22 dicembre 2008 n. 34 (Norme per la promozione dell'occupazione, della qualità, della sicurezza e regolarità del lavoro)
RELAZIONE
La presente proposta di legge, nel rispetto di quanto disposto dalla legge 12 marzo 1999 n. 68 (Norme per il diritto al lavoro dei disabili), promuove e sostiene la formazione e l'occupazione di soggetti svantaggiati nel mercato del lavoro in quanto portatori di disabilità, promuovendo l'attuazione dei principi di pari opportunità e di non discriminazione nell'accesso al lavoro.
Ritenendo il diritto al lavoro e ad un’adeguata qualità della vita obiettivi primari da perseguire per ogni persona e, soprattutto, per le fasce più deboli della popolazione, la proposta di legge si inserisce nel vigente contesto normativo volto a favorire l'inserimento e l'integrazione lavorativa delle persone disabili, introducendo un ulteriore strumento: il tirocinio di adozione lavorativa a distanza.
L'idea nasce da una riflessione su due punti critici della legge n. 68/99: da un lato la difficoltà di ottemperare all'obbligo di assunzione da parte di piccole aziende che operano in contesti troppo complessi e dall'altra il gran numero di persone con grave disabilità iscritte ai centri per l'impiego.
Il tirocinio di adozione lavorativa a distanza per persone disabili è uno strumento di integrazione socio-lavorativa a favore di persone disabili con problematicità tali da non poter essere collocate in alcun modo in un contesto produttivo aziendale ma inseribili solo in un ambito protetto con tempi e modi personalizzati. In questo modo, eliminati gli impedimenti di natura ambientale e relazionale connessi all'attività lavorativa, anche le persone portatrici di gravi disabilità possono accedere al mondo del lavoro, attraverso percorsi di accompagnamento.
Detto percorso si incardina nell'ambito dei servizi e delle modalità di collocamento mirato di cui all’articolo 11 della legge 68/1999 e viene attivato dai servizi competenti in accordo con aziende soggette agli obblighi di cui alla medesima legge, così favorendo l’inclusione lavorativa delle persone disabili che, presentando particolari difficoltà, resterebbero emarginate .
La proposta di legge inserisce un nuovo articolo (art. 34 bis) nell’ambito della legge regionale 22 dicembre 2008 n. 34 (Norme per la promozione dell'occupazione, della qualità, della sicurezza e regolarità del lavoro) che, agli articoli 34-36, disciplina la promozione dell’inserimento lavorativo delle persone disabili.
Riprendendo l’impianto strutturale dell’articolo 34, l’articolo 34 bis dispone che la Regione e gli enti locali promuovono percorsi individuali di accompagnamento al lavoro attraverso tirocini di adozioni lavorative a distanza e che le province, attraverso i centri per l'impiego, procederanno all’individuazione dei soggetti che possono accedervi sulla base degli indirizzi stabiliti dalla Giunta regionale che individuerà anche le procedure e le modalità per dare attuazione ai tirocini in questione.

mercoledì 22 luglio 2015

ABOLIZIONE ASSEGNO SOCIALE AI GENITORI RICONGIUNTI DI STRANIERI EXTRACOMUNITARI RESIDENTI IN ITALIA

Sgombriamo subito il campo: non si tratta di razzismo, ma di una proposta di equità sociale. Il testo si trova cliccando qui. Di seguito alcuni articoli di giornale che hanno ripreso la notizia. 


ANSA PIEMONTE - 07/07/2015 15:56:00
Immigrazione: Monaco (sc), via assegno sociale a genitori
(ANSA) - TORINO, 7 LUG - Il consigliere regionale piemontese Alfredo Monaco (Sc) presenterà una proposta di legge al Parlamento per abolire l'assegno sociale spettante ai genitori ricongiunti di stranieri extracomunitari residenti in Italia."Si tratta - ha spiegato Monaco oggi a margine dei lavori di Palazzo Lascaris - di una questione di equità. Non è giusto che degli stranieri che hanno speso gran parte della vita alla costruzione sociale del paese d'origine godano dello stesso diritto spettante a determinate condizioni ai cittadini italiani, che hanno partecipato alla vita dell'Italia". In Piemonte, ha ricordato, l'Inps eroga 20.764 assegni sociali, di cui 18.024 a italiani e 2740 a stranieri. La spesa è di quasi 126 milioni, dei quali circa 108 per gli italiani. Agli stranieri vanno dunque oltre 17 milioni euro di assegni sociali. "Ma se un beneficiario italiano muore - ha rimarcato ancora Monaco - l'Inps lo sa subito anche in assenza della denuncia. Per gli stranieri invece accade che vengano erogati assegni a persone decedute o a persone che prendono l'assegno e se ne stanno nel loro Paese. Se vogliamo che gli italiani non siano sempre più insofferenti verso l'accoglienza - ha concluso – è necessario eliminare iniquità come questa". (ANSA).

PL 


mercoledì 11 marzo 2015

DUE LEGGI IMPORTANTI: AGRITURISMI E SEMPLIFICAZIONE


Il Consiglio Regionale ha approvato all’unanimità, il 17 febbraio, la “Disciplina dell'agriturismo". Importanti novità: gli operatori dovranno acquistare almeno l’85 per cento dei prodotti alimentari somministrati alla clientela presso aziende piemontesi; all’interno di questa quota, il 25 per cento deve essere di produzione propria. Tra le innovazioni, la semplificazione della normativa e l'attribuzione della competenza amministrativa agli enti locali.


Un progetto di riordino delle norme, per semplificare la vita ai cittadini e dare maggiore competitività al sistema Piemonte. Diversi gli ambiti toccati, dal turismo al commercio, dall’ambiente all’energia. Per molte attività (come somministrazione e albergo diffuso) sarà sufficiente la Scia – segnalazione certificata inizio attività. Semplificate le autorizzazioni anche per la selvicoltura. È la legge “Disposizioni regionali in materia di semplificazione” approvata con 27 voti favorevoli il 26 febbraio. È stata portata in Consiglio dopo un grande lavoro in Commissione, a cui hanno partecipato tutti i gruppi portando le istanze del territorio, delle associazioni, delle categorie e poi facendo sintesi.