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mercoledì 13 gennaio 2016

ATTENZIONE, CONTIENE RISPARMI!

IL TESTO DELLA LETTERA CHE HO INVIATO PRIMA DELLE FESTIVITÀ,
CON IL BILANCIO DI UN ANNO E MEZZO DI ATTIVITÀ IN CONSIGLIO REGIONALE
ATTENZIONE, CONTIENE RISPARMI!




Gruppo Consiliare Rete Civica
Dr. Alfredo Monaco

Gentile Famiglia,
a un anno e mezzo dall’elezione in Consiglio Regionale, voglio fare per un breve bilancio della mia attività e del Gruppo che rappresento a Palazzo Lascaris. I recenti attentati su civili inermi a Parigi, l’angosciante clima di guerra contro un nemico fantasma, si sommano alle preoccupazioni di una crisi economica che morde ancora ferocemente, rendendo un po’ mesto il periodo tradizionalmente festoso.
Come promesso da candidato, ho dedicato gran parte della mia attività di Consigliere al miglioramento della qualità dei servizi sanitari sia per i cittadini che per gli operatori.
Sono intervenuto, in particolare, sulla sicurezza nei parcheggi ospedalieri, nel riportare sicurezza nella Rianimazione di Rivoli, sulla grave carenza di personale (clamorosa in Ginecologia ed in Pediatria a Rivoli). Ancora, piccole ma significative migliorie nell’accoglienza presso il DEA di Rivoli.
Ho dato vita in Commissione Sanità al Gruppo di lavoro sullo stress del personale sanitario, registrandone alti livelli. Una prima risposta è lo sblocco di 600 assunzioni. Ma c’è ancora molto da fare. Molti sono i suggerimenti che ho fornito all’Assessore Saitta per la riforma della rete ospedaliera, anche sul Gradenigo e sul destino dell’Oculistica piemontese dopo la chiusura dell’Oftalmico. Sempre in ambito sanitario, mi sono battuto contro il taglio degli infermieri di notte sulle ambulanze, per ridurre i disagi della terapia anticoagulante, per la  mobilità tra Asl e servizio 118, per una migliore regolamentazione dell’attività veterinaria.
Altro tema su cui mi sono concentrato riguarda gli sprechi di nostri soldi: quelli recuperati andranno a vantaggio dei malati. 
Un esempio, di cui sono molto fiero: ho scovato e recuperato circa due milioni di euro ogni anno sui rimborsi spese dei revisori dei conti di ASL e ASO, con la legge 22/2015 da me scritta e proposta. Sono soldi che vengono restituiti ai bisogni dei malati.
Un altro risparmio è l’abolizione della pensione ai genitori degli stranieri (assegno sociale ai genitori ricongiunti di extracomunitari residenti in Italia). Si tratta di una norma che considero non equa verso gli Italiani, persino scandalosa. Nel solo Piemonte spendiamo oltre 17 dei 350 milioni che regaliamo in Italia ai genitori degli stranieri. Ho scritto una legge che elimina questa vergogna e spero che verrà discussa ed approvata nei prossimi mesi. 

Il racconto di 18 mesi di intenso lavoro fra la gente ed in aula non si esaurisce, ovviamente, in questi risultati. Allo stesso tempo non ho ovviamente sottratto il medico al territorio e, sebbene in aspettativa e senza assegno, continuo ad essere al servizio di chi ha bisogno. Questo perché penso che un chirurgo è patrimonio sia della gente sia dell’ospedale e va conservato.

Infine, poiché non sono fra chi oscura i nostri simboli di tradizione e radici culturali nel nome di un malinteso senso di accoglienza, auspico un felice Natale e maggiore serenità e sicurezza per domani, dopodomani e per ogni giorno del prossimo 2016. Per tutti!                                               

Cordialmente     

mercoledì 4 novembre 2015

RIPOSO MINIMO GARANTITO: COME SI FARÀ?


Nel Consiglio Regionale del 3 novembre ho posto un'interrogazione urgente sul riposo minimo garantito. Per capire di cosa si tratta, un breve video  cliccando qui

Oggi leggo su "IL GIORNO"  


DI SEGUITO, DOMANDA E RISPOSTA 

OGGETTO: Riposo minimo garantito nelle Aziende Sanitarie piemontesi

     Premesso che
·        l'articolo 7 del DLgs n. 66 del 8/04/2003 “Attuazione delle direttive 93/104/CE e 2000/34/CE concernenti taluni aspetti dell'organizzazione dell'orario di lavoro” recita che “[...] ferma restando la durata normale dell'orario settimanale, il lavoratore ha diritto a undici ore di riposo consecutivo ogni ventiquattro ore. Il riposo giornaliero deve essere fruito in modo consecutivo[...]”, definendo il cosiddetto “riposo minimo garantito”;
·      l'articolo 17 del Dlgs n. 66 del 8/04/2003 (“Deroghe alla disciplina in materia di riposo giornaliero, pause, lavoro notturno, durata massima settimanale”) derogava l'articolo 7 dello stesso Dlgs;
·     il comma 13 dell'articolo 41 del Decreto Legislativo n. 112 del 6/08/2008 derogava ulteriormente l'articolo 7 del Dlgs n. 66 del 8/04/2003;
·     l'Unione Europea ha aperto una procedura d'infrazione contro l'Italia con tutte le conseguenze disciplinari ed economiche che ne sono derivate;
·     il 10 novembre 2014 è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la Legge n. 161 del 30/10/2014 “Disposizioni per l'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza all'Unione Europea”, in vigore dal prossimo 25/11/2015, che, nell'articolo 14 sancisce di fatto l'applicazione immediata della normativa sul riposo minimo garantito.
 

 INTERROGA

                               Il Presidente della Giunta                   

       - sulle misure programmate ed in atto che consentano l'applicazione puntuale della                 Legge n.161 del 30/10/2014. Ed in particolare se: 

  • le consistenze organiche ed i tetti di spesa sono congrui con interventi integrativi rispetto a quanto già assegnato all'azienda, in modo da non causare l'inevitabile contrazione dei servizi sanitari alla popolazione piemontese ed inoltre se le consistenze organiche ed i tetti di spesa per il personale delle Aziende Sanitarie piemontesi sono stati adeguatamente valutati

LA RISPOSTA DELLA GIUNTA


OCULISTICA: NON DEMORDO

Bocciato un mio ordine del giorno per la salvaguardia delle eccellenze dell'Oculistica piemontese, ma non demordo. Sto preparando un altro documento. 
Sintesi:
Premesso che tutte le moderne tecniche di organizzazione sanitaria indicano che gli ospedali specialistici sono anacronistici e che le patologie di tipo oculistico hanno un grado di intensità che necessità un maggior livello di sicurezza interdisciplinare, chiedo alla giunta un impegno sulla salvaguardia dell’elevato livello di specializzazione piemontese. Da Medico affermo che l’oculistica operativa nel suo complesso non può essere materia di terapia ambulatoriale e conosco le capacità di tante strutture del Torinese nell’operatività vitreo-retinica, al punto che sono prese ad esempio per la formazione e ne usufruiscono pazienti provenienti anche da altre Regioni, in specie Liguria e Valle d’Aosta. Per questo ho chiesto che le attuali apparecchiature e strutture dell’Ospedale Oftalmico vengano spostate in blocco in una idonea struttura che possa garantire l’emergenza, l’urgenza, la condivisione delle strumentazioni e delle sale operatorie dedicate; che vengano ritoccate in adeguamento le tariffe di rimborso dei DRG 36 e DRG 42 e che si valuti l’opportunità di restituire alcuni posti letto di ricovero alla chirurgia correlata. I pazienti operati sono circa 1000 all’anno: sarebbe assurdo che - pensando di risparmiare - ci trovassimo al contrario a pagare enormi rimborsi spese alla Lombardia. 





Articolo online cliccando qui



martedì 15 settembre 2015

BASTA SPRECHI IN RIMBORSI SPESE: PASSA IL MIO ORDINE DEL GIORNO. PRESTO ALL'ESAME PROPOSTA DI LEGGE CON TETTI MASSIMI DI SPESA

COMUNICATO STAMPA

SANITÀ, MONACO (RETE CIVICA): BASTA SPRECHI CON I RIMBORSI SPESE PER I REVISORI DEI CONTI DELLE AZIENDE SANITARIE.
NOMINE MINISTERI TENGANO CONTO TERRITORIALITÀ E TETTI MASSIMI DI SPESA.

La Regione si impegna affinché il Governo faccia più attenzione alle nomine dei sindaci (revisori dei conti) delle aziende sanitarie. Il caso sollevato dal consigliere Alfredo Monaco (Rete Civica) è partito da un episodio singolo ma è diventato questione di carattere generale.
L’ordine del giorno 449 è stato approvato nella seduta del Consiglio Regionale del 15 settembre (34 sì, 2 non votanti) e l’assessore alla sanità Antonio Saitta si è impegnato a portare avanti l’impegno presso la Conferenza Stato-Regioni.

A questo fa seguito una proposta di legge già depositata, che sarà valutata in commissione in sede legislativa, per far sì che i revisori dei conti abbiano un tetto massimo di spesa per i rimborsi.

“Sono soddisfatto dell’esito positivo della mia proposta, che va in coerenza con la diminuzione del numero dei componenti del collegio, da 5 a 3 – dichiara il Consigliere Regionale piemontese Alfredo Monaco (Scelta di Rete Civica per Chiamparino) – Ora che ho incassato il voto favorevole di maggioranza ed opposizione, porterò avanti con più forza la proposta di legge che stabilirà un tetto massimo ai rimborsi spese”.

Infatti, gli emolumenti per i componenti dei collegi sindacali sono pari al dieci per cento dello stipendio lordo di un dirigente regionale; ma per quanto riguarda i rimborsi spese al momento non c’è limite massimo. Nella Proposta di legge si riduce questo importo al dieci per cento del rimborso previsto per un dirigente regionale in missione”.

Chiaro che a questo punto sia chi nomina sia chi viene nominato avrà maggiore interesse a una particolare attenzione alla territorialità del suo incarico.

“L’altro aspetto importante della norma che ho predisposto è che nei bilanci di tutti gli enti coinvolti si potranno scrivere cifre certe per i rimborsi, anziché cifre variabili secondo le spese”, conclude il Consigliere Regionale Alfredo Monaco.


Torino, 15 settembre 2015 

mercoledì 22 luglio 2015

ABOLIZIONE ASSEGNO SOCIALE AI GENITORI RICONGIUNTI DI STRANIERI EXTRACOMUNITARI RESIDENTI IN ITALIA

Sgombriamo subito il campo: non si tratta di razzismo, ma di una proposta di equità sociale. Il testo si trova cliccando qui. Di seguito alcuni articoli di giornale che hanno ripreso la notizia. 


ANSA PIEMONTE - 07/07/2015 15:56:00
Immigrazione: Monaco (sc), via assegno sociale a genitori
(ANSA) - TORINO, 7 LUG - Il consigliere regionale piemontese Alfredo Monaco (Sc) presenterà una proposta di legge al Parlamento per abolire l'assegno sociale spettante ai genitori ricongiunti di stranieri extracomunitari residenti in Italia."Si tratta - ha spiegato Monaco oggi a margine dei lavori di Palazzo Lascaris - di una questione di equità. Non è giusto che degli stranieri che hanno speso gran parte della vita alla costruzione sociale del paese d'origine godano dello stesso diritto spettante a determinate condizioni ai cittadini italiani, che hanno partecipato alla vita dell'Italia". In Piemonte, ha ricordato, l'Inps eroga 20.764 assegni sociali, di cui 18.024 a italiani e 2740 a stranieri. La spesa è di quasi 126 milioni, dei quali circa 108 per gli italiani. Agli stranieri vanno dunque oltre 17 milioni euro di assegni sociali. "Ma se un beneficiario italiano muore - ha rimarcato ancora Monaco - l'Inps lo sa subito anche in assenza della denuncia. Per gli stranieri invece accade che vengano erogati assegni a persone decedute o a persone che prendono l'assegno e se ne stanno nel loro Paese. Se vogliamo che gli italiani non siano sempre più insofferenti verso l'accoglienza - ha concluso – è necessario eliminare iniquità come questa". (ANSA).

PL 


martedì 14 luglio 2015

IL MIO PUNTO DI VISTA SUL GRADENIGO

Estratto dell’intervento in aula del 7 luglio.



La legge che voterete fra poco ha posto, secondo me, l'accento su un tema che è oggetto importante di analisi e di attenzione, che è quello del "profit" e "no profit" nell'ambito della gestione pubblica, soprattutto della sanità.
I no profit, che sembrano organizzazioni che mirano solo ed esclusivamente al benessere, solo per il fatto che, da un punto di vista fiscale, non dividono utili, in realtà, sono stati particolarmente abili a diversificare le loro attività e quindi i cosiddetti utili derivanti da un'attività sono state posizionati su altre. Il tema è stato correttamente sollevato, ma era giusto che fosse così, rivisitato e posto all'attenzione anche di una modifica legislativa.
Dove nascono le mie perplessità? Proprio nella gestione di una storia complessa, che nasce da molto lontano, di colui che ha pensato bene, lo dissi già l'altra volta, di acquistare un'auto non avendo la patente e che invece di prendere la patente, si convince che prima o poi la patente non sarà più un obbligo di legge per guidare la macchina. Cambia la storia della Regione Piemonte, ci sono nuove elezioni, cambia radicalmente il verso e si continua a parlare di togliere il permesso di guida per consentire a qualcuno di avere un'auto da guidare.
Anche l'attività che è stata svolta in questi mesi, che è sembrata più che altro un testa contro testa, piuttosto di entrare nella disamina della possibilità di intervenire sul più ampio tema del "no profit" rispetto ad un "profit" che bussa prepotentemente alle porte di un pubblico in difficoltà a gestire la sanità, poteva essere affrontato in maniera diversa, avendo la reciproca disponibilità di ascoltarci.
Di fatto, si scrive nella legge che un privato può acquistare un ospedale pubblico. Che si chiami Gradenigo, Ospedale di Rivoli, Oftalmico, in qualche maniera un ospedale con il pronto soccorso potrà essere gestito in modo totale da privati che devono fare profitto.
Una perplessità in ordine a questo mi nasce anche relativamente alla capacità di gestione. Mi rifiuto di pensare che la politica non sia capace di gestire un sistema e di governare positivamente il sistema. Sappiamo che il Gradenigo aveva un buco di bilancio, non riusciva più a supportare questi debiti ed è intervenuto un privato che, probabilmente, sanerà quei debiti, poi con i soldi che deriveranno dalla collettività riuscirà a pagare i debiti, gli interessi che ci sono, a pagare la struttura quanto deve al venditore e comincerà a fare degli utili e dei profitti, ma non possiamo farlo noi come pubblico?


La domanda mi viene spontanea. È difficile immaginare che io, pubblico, dichiaro la mia totale incapacità a gestire i miei servizi. Se sono così bravi gli altri, che ci forniranno degli ottimi servizi sanitari, riusciranno a pagarsi i debiti, a gestire benissimo e a riempirsi persino il portafogli, è inutile discutere di sanità, cediamola subito, interamente e probabilmente avremo noi i migliori servizi! Però poi… pagheremo meno?
Un elemento per cui dichiaro che non parteciperò al voto è che tutto ciò che ha riguardato la sanità ad oggi è stato discusso in quest'Aula è stato presentato già fatto dalla Giunta, senza reale ascolto. La Giunta si è assunta la responsabilità di tagliare gli assegni ai soggetti psichiatrici, si è assunta la responsabilità di tagliare, per il piano di rientro, una quantità di posti letto e di fare una riforma della rete. Sta facendo una riforma della rete territoriale e non ha messo mano, nonostante sia stato ampiamente segnalato, a quel buco, a quel rubinetto aperto che si chiama 118. Credo che vada messo un freno a quel rubinetto che costa, è l'unico elemento che costa ogni giorno tanto di più, fino a quadruplicare i costi in quattro anni. L'elisoccorso notturno che è gestito da privati riesce ad incrementare i costi per portare 12 codici rossi su 50-60 interventi.
Sono spese enormi su cui non si è messo ancora mano.
Un ulteriore elemento che pavento negativamente è che da domani arriveranno tanti altri privati che diranno: perché noi no? Avete fatto una legge "ad Gradenigo" dopo quelle ad personam. Busseranno alla nostra porta e ci chiederanno di essere equiparati ad Humanitas e quindi di avere ospedali, pronto soccorso e gestione che funzionino in modo corretto e sano, sempre nell'interesse dei cittadini. Non so se sia vero e se si riuscirà a gestire il tutto in maniera coerente anche rispetto al personale. Mi risulta che tanto personale ha preso strade diverse…

Sono queste le motivazioni per le quali continuo a mantenere delle riserve, perché vorrei che l'ospedale pubblico, così com'era, resti pubblico, ma che resti pubblico sul serio e a disposizione dei cittadini.

martedì 2 dicembre 2014

Sanità: alcuni esempi di sprechi da eliminare e altro...

Dibattito sul riordino della rete ospedaliera. La riorganizzazione è solo il primo passaggio, una volta finito il piano di rientro e rispettato il Patto della salute, allora si andranno a valutare dettagli puntuali (e territoriali) sull’erogazione dei servizi sanitari. Bene il controllo costante delle spese che si è avviato.
Ci sono poi enormi sacche di spreco su cui ancora dobbiamo intervenire:
1 - nei reparti amministrativi: mi chiedo come sia possibile che un’Asl debba avere una struttura complessa (che corrisponde a un primariato) per il settore Comunicazione per poi tagliare altri servizi.
2 - Nello smaltimento dei rifiuti sanitari speciali; si potrebbero risparmiare 5-6 milioni di euro l’anno capendo come mai rifiuti che vengono smaltiti come gli altri nell’inceneritore a un decimo di un euro al chilo costano alla Regione una cifra tra 1,50 e 5,50 euro al chilo.
3 - Rivedere la rete di emergenza perché non ha senso che le ambulanze (spesso donate) costino 240mila euro all’anno con un barelliere e un autista volontari.



Inoltre, chiedo di attendere le nuove assunzioni di infermieri prima di lasciar “andare via” dal Dea quelli che han chiesto il trasferimento al 118. Infine, ho ricordato che nella delibera si parla di terapie intensive cioè anestesia mentre scompare la rianimazione; questo espone al rischio di non avere in futuro reparti di rianimazione o di dare il primariato a chi non ha titolo adatto.
Aldilà del senso di responsabilità che come Giunta e come Consiglio dobbiamo prenderci per dare un futuro alla nostra sanità, restano comunque da identificare gli attori responsabili che hanno portato a questo sfascio, e mi riferisco a chi - per assenza della politica - si è appropriato dei temi sanitari suonandosela e cantandosela.