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martedì 15 settembre 2015

BASTA SPRECHI IN RIMBORSI SPESE: PASSA IL MIO ORDINE DEL GIORNO. PRESTO ALL'ESAME PROPOSTA DI LEGGE CON TETTI MASSIMI DI SPESA

COMUNICATO STAMPA

SANITÀ, MONACO (RETE CIVICA): BASTA SPRECHI CON I RIMBORSI SPESE PER I REVISORI DEI CONTI DELLE AZIENDE SANITARIE.
NOMINE MINISTERI TENGANO CONTO TERRITORIALITÀ E TETTI MASSIMI DI SPESA.

La Regione si impegna affinché il Governo faccia più attenzione alle nomine dei sindaci (revisori dei conti) delle aziende sanitarie. Il caso sollevato dal consigliere Alfredo Monaco (Rete Civica) è partito da un episodio singolo ma è diventato questione di carattere generale.
L’ordine del giorno 449 è stato approvato nella seduta del Consiglio Regionale del 15 settembre (34 sì, 2 non votanti) e l’assessore alla sanità Antonio Saitta si è impegnato a portare avanti l’impegno presso la Conferenza Stato-Regioni.

A questo fa seguito una proposta di legge già depositata, che sarà valutata in commissione in sede legislativa, per far sì che i revisori dei conti abbiano un tetto massimo di spesa per i rimborsi.

“Sono soddisfatto dell’esito positivo della mia proposta, che va in coerenza con la diminuzione del numero dei componenti del collegio, da 5 a 3 – dichiara il Consigliere Regionale piemontese Alfredo Monaco (Scelta di Rete Civica per Chiamparino) – Ora che ho incassato il voto favorevole di maggioranza ed opposizione, porterò avanti con più forza la proposta di legge che stabilirà un tetto massimo ai rimborsi spese”.

Infatti, gli emolumenti per i componenti dei collegi sindacali sono pari al dieci per cento dello stipendio lordo di un dirigente regionale; ma per quanto riguarda i rimborsi spese al momento non c’è limite massimo. Nella Proposta di legge si riduce questo importo al dieci per cento del rimborso previsto per un dirigente regionale in missione”.

Chiaro che a questo punto sia chi nomina sia chi viene nominato avrà maggiore interesse a una particolare attenzione alla territorialità del suo incarico.

“L’altro aspetto importante della norma che ho predisposto è che nei bilanci di tutti gli enti coinvolti si potranno scrivere cifre certe per i rimborsi, anziché cifre variabili secondo le spese”, conclude il Consigliere Regionale Alfredo Monaco.


Torino, 15 settembre 2015 

martedì 14 luglio 2015

TORNA AL TUO POSTO!


Oggi martedì 14 luglio in Consiglio Regionale molti argomenti. 
Si va per le lunghe perché si sta discutendo della sentenza Tar di giovedì scorso. 
Io credo che il Presidente Sergio Chiamparino sia ampiamente legittimato a governare. 
I cittadini ci chiedono cosa stiamo facendo, quali proposte abbiamo, non importa loro di giudici, sentenze, Tar.
Allora torniamo agli argomenti seri. Tra quelli che porto in discussione, la mozione 230 che prevede l'incompatibilità ed inconferibilità Top Management aziende sanitarie - collocazione dipendenti status quo ante. 
Quindi "torna al tuo posto!" oggi vale doppio: vale per il Presidente Chiamparino che può tornare a governare con serenità e vale per i Direttori delle Asl e Aso, che quando terminano il loro mandato devono tornare alla posizione che ricoprivano in partenza. 






martedì 31 marzo 2015

Mozione: Incompatibilità e inconferibilità Top Management Aziende sanitarie








Il testo in formato word: 
OGGETTO: [INCOMPATIBILITA’ ED INCONFERIBILITA’ “TOP MANAGEMENT” AZIENDE SANITARIE. COLLOCAZIONE DIPENDENTI “STATUS QUO ANTE”]
     Considerate le norme per conferire incarichi pubblici (già previste nel Dlgs n. 29/1993 e dall'art. 53 del Dlgs n. 165/2001), quelle sulle incompatibilità degli organi di governo degli enti locali (legge n. 267/2000) e sul conflitto d'interessi (legge n. 215/2004), con le quali il legislatore è ripetutamente intervenuto nel corso degli anni per limitare in modo più stringente l'esercizio da parte degli addetti a pubbliche funzioni di attività estranee ovvero per circoscrivere situazioni di conflitto d'interesse che potrebbero incidere negativamente sull'imparziale buon andamento della pubblica amministrazione, sempre più insidiato da prassi, se non palesemente illecite, elusive dei principi di stretta legalità o comunque a rischio.
Nel 2013 il panorama si è arricchito con le nuove disposizioni in materia di inconferibilità e incompatibilità previste dal Dlgs 8 aprile 2013, n. 39, che attua la delega prevista dall'art. 1, commi 49 e 50, della legge n. 190/2012, recante "Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalità nella pubblica amministrazione", con la quale, in ottemperanza alle indicazioni elaborate in proposito a livello internazionale, si è inteso delineare la strategia di prevenzione della corruzione a livello nazionale.
Principali obiettivi sono la prevenzione e il contrasto della corruzione e la prevenzione dei conflitti di interessi mediante una nuova disciplina recante le inconferibilità e le incompatibilità degli incarichi nelle PA e negli enti privati da esse controllate e quelli ricoperti presso gli Enti regolati o finanziati ovvero presso organi di indirizzo politico nazionali, regionali e locali, che tenda ad assicurare la distinzione tra responsabilità politica e di gestione, anche per evitare che incarichi che comportino la titolarità di interessi privati possano porsi in conflitto con l'esercizio imparziale delle funzioni pubbliche affidate (Capi V e il VI).
Si rileva che tra gli incarichi di Alta Direzione di ASL e ASO conferiti dalla Giunta Cota, di prossima scadenza, si potrebbero trovare casi di Direttori che hanno svolto l’incarico nella stessa azienda in cui sono dipendenti. Ne derivano possibili conflitti di interesse in merito a posizioni assunte in questo periodo, trovandosi a decidere aspetti organizzativi e di posizione relativi al loro stesso incarico precedente alla nomina. Al fine di assicurare la piena coerenza con quanto prevedono le norme,        
Il Consiglio regionale,
impegna il Presidente della Giunta e la Giunta Regionale

A porre fra gli obiettivi di mandato dei Direttori Generali di prossima nomina di ASL e ASO quello di revocare a Direttori Generali, Amministrativi e Sanitari, eventualmente non riconfermati, gli incarichi assunti nel periodo in cui hanno svolto posizioni funzionali superiori a quelli ricoperti al momento del collocamento in aspettativa per ricoprire l’incarico di Alta Direzione;
consequenzialmente, di ricollocare eventuali Direttori Generali, Direttori Amministrativi e Direttori Sanitari, nella stessa identica posizione funzionale ricoperta al momento del collocamento in aspettativa per ricoprire l’incarico di Alta Direzione.

        

PRIMO FIRMATARIO: Alfredo Monaco