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venerdì 29 maggio 2015

EMERGENZA INFERMIERI SULLE AMBULANZE?

Depositata il 26 maggio interrogazione a risposta immediata per la situazione infermieri-ambulanze. Dovrebbe essere discussa nel prossimo Consiglio Regionale, giovedì 4 giugno. Intanto il 28 l'Asl To3 ha comunicato di aver concesso il nulla osta agli 11 infermieri che aspettavano il trasferimento presso il Servizio 118. Vedremo. 
Ecco il testo della mia domanda:
OGGETTO: AMBULANZA TANGO ASL TO3 SENZA INFERMIERI
Premesso che:
- Da notizie di stampa si apprende che dal 1° giugno e per tre mesi a partire da quella data, a causa della turnazione delle ferie, alcune ambulanze su cui è prevista la presenza della figura professionale dell’infermiere (Tango) resteranno sprovviste di questa figura;
- Che nell’area della Asl TO 3 questa carenza potrebbe penalizzare una delle auto in servizio ai presidi di Giaveno, Avigliana, Susa o Oulx;
- Che presumibilmente data la vicinanza tra le due postazioni verrà scelta la sede di Avigliana o di Giaveno
Considerato che:
- Risulta impossibile per un medico dell’ambulanza riuscire ad effettuare in tempi rapidi interventi complessi senza l’ausilio del personale infermieristico, ovvero che la sequenza di più interventi su un paziente in emergenza può giovarsi di più figure che intervengono contemporaneamente su diversi livelli (medico ed infermiere, appunto);
- Che negli scorsi anni tale carenza per turnazione ferie veniva coperta da sostituzioni di personale cosiddetto “a gettone”, ma che per problemi di bilancio risulta alle Rsu che per il 2015 questo non sarà possibile;
Considerato inoltre che:
- i territori indicati hanno configurazione orografica disagiata e complessa rispetto alle strutture sanitarie di livello superiore;
- che si insiste su una popolazione anziana particolarmente significativa;
- che il personale infermieristico ha rilevanza superiore rispetto alla figura medica nel servizio 118;
Interroga l’Assessore
- Di verificare la coerenza della premessa con i fatti e riferire quali provvedimenti assumere per non esporre la popolazione a rischi aggiuntivi.
IL CONSIGLIERE FIRMATARIO
Alfredo Monaco


martedì 2 dicembre 2014

Sanità: alcuni esempi di sprechi da eliminare e altro...

Dibattito sul riordino della rete ospedaliera. La riorganizzazione è solo il primo passaggio, una volta finito il piano di rientro e rispettato il Patto della salute, allora si andranno a valutare dettagli puntuali (e territoriali) sull’erogazione dei servizi sanitari. Bene il controllo costante delle spese che si è avviato.
Ci sono poi enormi sacche di spreco su cui ancora dobbiamo intervenire:
1 - nei reparti amministrativi: mi chiedo come sia possibile che un’Asl debba avere una struttura complessa (che corrisponde a un primariato) per il settore Comunicazione per poi tagliare altri servizi.
2 - Nello smaltimento dei rifiuti sanitari speciali; si potrebbero risparmiare 5-6 milioni di euro l’anno capendo come mai rifiuti che vengono smaltiti come gli altri nell’inceneritore a un decimo di un euro al chilo costano alla Regione una cifra tra 1,50 e 5,50 euro al chilo.
3 - Rivedere la rete di emergenza perché non ha senso che le ambulanze (spesso donate) costino 240mila euro all’anno con un barelliere e un autista volontari.



Inoltre, chiedo di attendere le nuove assunzioni di infermieri prima di lasciar “andare via” dal Dea quelli che han chiesto il trasferimento al 118. Infine, ho ricordato che nella delibera si parla di terapie intensive cioè anestesia mentre scompare la rianimazione; questo espone al rischio di non avere in futuro reparti di rianimazione o di dare il primariato a chi non ha titolo adatto.
Aldilà del senso di responsabilità che come Giunta e come Consiglio dobbiamo prenderci per dare un futuro alla nostra sanità, restano comunque da identificare gli attori responsabili che hanno portato a questo sfascio, e mi riferisco a chi - per assenza della politica - si è appropriato dei temi sanitari suonandosela e cantandosela.