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giovedì 21 settembre 2017
giovedì 9 febbraio 2017
Turismo nelle Terre Alte: ottimi spunti dal convegno di Susa
Mercoledì 8 febbraio al convegno di Susa sullo sviluppo del turismo nelle Terre Alte sono emerse
alcune interessanti considerazioni. È stato presentato il progetto della Val
Susa sul cicloturismo, un progetto di ampio respiro che coinvolge diversi
comuni nel tentativo di attrarre una categoria, quella del turismo della
mobilità slow e sostenibile, sempre in crescita. La quota di turisti stranieri
cresce, ma come hanno sottolineato sia i funzionari regionali che gli operatori
del settore, occorre proporre pacchetti originali, unici, emozionali,
partecipativi. Due ambiti in cui si può investire di più sono le gare sportive
e tutto ciò che è legato al turismo enogastronomico (produzione e
trasformazione dei prodotti agricoli). Importante rivolgersi non soltanto al
turismo classico, ma pensare a un turismo “per tutti” includendo i disabili, le
famiglie, la terza età: per ognuna di queste categorie i vari attori (Comuni,
imprenditori, ristoratori, albergatori) devono prendere i dovuti accorgimenti
per favorire l’esperienza completa di soggiorno.
Durante
la giornata presentato anche il rinnovato sito de La Bottega dell’Alpe, che
racchiude 150 eccellenze agroalimentari dei territori montani che chiunque può
ordinare con un semplice clic. Con piacere riporto le parole del coordinatore
del progetto, Marco Cavaletto: "Con questo nuovo sito abbiamo voluto dare
la possibilità a tutti, non solo in Piemonte, di scegliere i prodotti di
montagna Bottega dell'Alpe e inviarli in tutto il Paese. Crediamo sia
importante, a prezzi anticrisi, poter veicolare le nostre eccellenze. Questo è
un modo per generare sviluppo, fare marketing territoriale, aiutare le piccole
imprese, agricole, turistiche e artigiani, a presentare quanto fanno nelle
nostre Terre Alte. Da sole non riuscirebbero a fare e-commerce. Molto spesso,
queste piccole realtà territoriali sono tra le poche, se non le uniche, imprese
presenti nei loro Comuni di montagna. Hanno un ruolo economico, ma anche
sociale, fondamentale. Garantiscono posti di lavoro e opportunità per i paesi.
Hanno bisogno di sostegno e appoggio nella comunicazione e nella promozione: è
un ruolo che Uncem vuole continuare a interpretare”.
giovedì 21 luglio 2016
PSR FONDI PER LA MONTAGNA: video per capire meglio
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| Articolo La Valsusa del 14 luglio 2016 |
Per chi non era presente, lascio il link per vedere 8 brevi video che spiegano cosa e quanti sono i fondi PSR, a che interventi sono destinati, come fare per partecipare. I video si trovano anche su Youtube.
Qui invece una breve presentazione preparata per la serata
martedì 17 novembre 2015
TAGLIO FONDI ATO AI COMUNI MONTANI: AGGIORNAMENTO
MONTAGNA: ATO RIVEDA I TAGLI DEI FONDI AI COMUNI MONTANI.
ORDINE DEL GIORNO PER
MANTENERE RISORSE RINVIATO, MA ARGOMENTO APPREZZATO DALL’AULA E SOTTO
ATTENZIONE
Discusso
nella seduta del Consiglio Regionale del 17 novembre l’ordine del giorno 469 “Fondi ATO Comuni montani
– opposizione a proposta taglio”, che ho presentato a settembre.
I Sindaci dei Comuni montani sono molto
preoccupati per l’ipotesi di taglio dei fondi Ato dall’attuale 5 per cento al 3
per cento, minimo stabilito per legge. Si tratta infatti di finanziamenti puntuali e certi che servono agli
enti montani per lavori di prevenzione del dissesto idrogeologico e hanno
permesso, negli ultimi anni, lavori importanti che hanno contenuto i danni in
occasione di precipitazioni intense.
La
Città Metropolitana di Torino ha riferito ai sindaci di voler diminuire i
fondi; il motivo sarebbe il non completo utilizzo delle somme messe a
disposizione, da parte di alcune Unioni Montane.
Meglio sarebbe premiare i virtuosi e
penalizzare, o aiutare nelle progettazioni, chi non li ha utilizzati negli anni
passati. Si tenga conto inoltre che in altre Province, come ad esempio Cuneo, i fondi
destinati sono l’8 per cento della tariffa dell’acqua. Si configura così una
diseguaglianza tra i diversi territori piemontesi.
Si
chiedeva quindi alla Giunta regionale di intervenire per impedire il taglio dei
fondi Ato da parte della Città Metropolitana di Torino, come richiesto dai
sindaci dei territori montani, e di riequilibrare sul territorio piemontese
l’entità percentuale dei fondi dedicati.
Su
proposta del Pd, ho accolto la richiesta di sospendere l’ordine del
giorno in attesa di ridefinire meglio la questione che si sta dibattendo in
tavoli di confronto. Tutte le forze politiche si sono dette d’accordo a
monitorare la questione. Ho chiesto al Movimento 5 Stelle di rivedere
insieme un testo condivisibile da tutte le forze politiche.
lunedì 21 settembre 2015
SOLDI PER LA MONTAGNA: NO AL TAGLIO DEI FONDI ATO
I sindaci sono preoccupati... la Città Metropolitana di Torino vuole ridurre i fondi per la manutenzione della montagna.
Con un ordine del giorno chiedo alla Giunta di adoperarsi perché non succeda.
![]() |
| Lavori nell'alveo di un fiume |
MONTAGNA, MONACO (RETE
CIVICA): ATO RIVEDA I TAGLI DEI FONDI AI COMUNI MONTANI
Presentato giovedì 17 settembre un ordine del giorno
presso il Consiglio Regionale per opporsi ai tagli dei fondi Ato ai Comuni
montani.
“I Sindaci dei
Comuni montani sono molto preoccupati per l’ipotesi di taglio dei fondi Ato
dall’attuale 5 per cento al 3 per cento, minimo stabilito per legge – dichiara il Consigliere Regionale Alfredo Monaco
(Scelta di Rete Civica) – Si tratta
infatti di finanziamenti puntuali e certi che servono agli enti montani per
lavori di prevenzione del dissesto idrogeologico e hanno permesso, negli ultimi
anni, lavori importanti che hanno contenuto i danni in occasione di
precipitazioni intense”.
La Città Metropolitana di Torino ha riferito ai sindaci
di voler diminuire i fondi; il motivo sarebbe il non completo utilizzo delle
somme messe a disposizione, da parte di alcune Unioni Montane.
“Meglio sarebbe
premiare i virtuosi e penalizzare, o aiutare nelle progettazioni, chi non li ha
utilizzati negli anni passati – continua
Monaco – Si tenga conto inoltre che in
altre Province, come ad esempio Cuneo, i fondi destinati sono l’8 per cento
della tariffa dell’acqua. Si configura così una diseguaglianza tra i diversi territori
piemontesi”.
Si chiede quindi alla Giunta regionale di intervenire
per impedire il taglio dei fondi Ato da parte della Città Metropolitana di
Torino, come richiesto dai sindaci dei territori montani, e di riequilibrare
sul territorio piemontese l’entità percentuale dei fondi dedicati.
![]() |
| Eco del Chisone 16 settembre 2015 |
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