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martedì 28 aprile 2015

Commemorazione 25 aprile a Giaveno

Sabato 25 aprile ho partecipato alla Commemorazione Unitaria organizzata dai Comuni della Val Sangone a Giaveno.
Si sono uniti nelle celebrazioni i comuni di Giaveno, Trana, Reano, Sangano, Valgioie e Coazze oltre a quelli di Piossasco e Cumiana, con la regia di un comitato organizzatore davvero bravo.
Oltre alle musiche di cinque complessi bandistici, alle commoventi letture da parte degli studenti e alle schiette parole di Maria Riva, partigiana, intervenuta insieme alla presidente Anpi Lilliana Giai Basté, ho ascoltato con piacere i discorsi del sindaco Carlo Giacone e del Presidente del Comitato per l'Ossario di Forno, Piero Fassino.
(Grazie per le foto all'Ufficio Turistico di Giaveno)






 

San Luigi Orbassano, difendere i servizi


Si è parlato del San Luigi di Orbassano nella seduta di Consiglio Regionale del 28 aprile.
Il Consiglio ha bocciato una mozione che chiedeva di trasformarlo in Hub e respinto un ordine del giorno che chiedeva di mantenervi le analisi di laboratorio, presentati entrambi da Forza Italia.
Sulla prima mi sono astenuto, sul secondo ho votato contro.
Quello che deve interessare, più che le etichette, sono i servizi ai cittadini, che devono essere erogati in maniera efficace ed efficiente. Occorre sicuramente sostenere il San Luigi ma non dobbiamo alimentare il fuoco della protesta sterile, poiché è una struttura che è stata molto “ascoltata”, con anche audizione in quarta commissione.
Credo che sulla zona ad Ovest di Torino, molto popolosa, occorrerà fare particolarmente attenzione ai servizi territoriali che si stanno definendo. Sono invece meno sensibile ai discorsi sui singoli reparti, o alle comparazioni con i vicini (Mauriziano, Rivoli) annunciando primati e facendo paragoni su base di autocertificazioni che non hanno riscontro.
Se ci deve essere verifica in termini di qualità, sia allora fatta in profondità.
Difendo quindi il San Luigi come istituzione, ma non condivido i metodi.


martedì 21 aprile 2015

Riordino rete assistenziale territoriale

Questa mattina in aula l'Assessore Saitta ha presentato le linee guida della riorganizzazione dell'assistenza territoriale.
Ecco la sintesi del mio intervento:



- Apprezzo il complesso lavoro dell’Assessore Saitta e il fatto che quanto illustrato sia una bozza di linee guida sulle quali si può ancora intervenire.
- Spesso la medicina territoriale (esclusi i medici di famiglia) è di tipo difensivo, con personale non adeguatamente formato e senza gli strumenti adatti di diagnostica, mentre dobbiamo porre come punto quello della sicurezza. Ovvero: credo l'utente abbia l’impressione di ricevere un servizio che dovrebbe essere di pari qualità - o, almeno, di pari sicurezza - rispetto ad altre strutture e invece si innesca un meccanismo che rischia di essere vizioso, cioè quello del trincerarsi, da parte del presidio, dietro l’impossibilità di erogare dei servizi di alta qualità o di rispondere al quesito in termini diagnostici, perché mancano le strumentazioni che sono invece appannaggio di strutture di più elevata complessità.
- Distinguere bene per la popolazione la differenza tra Ppi, punti di primo intervento, e Pronto soccorso.
- Costituire un reale filtro sul territorio, prima dell’ospedale.
- ridurre la presenza dei dipartimenti e delle strutture interdipartimentali, sovradipartimentali, iperdipartimentali … che costano moltissimo e rendere la struttura amministrativa più snella.
- mettere mano alla gestione del sistema 118 e in particolare di quello notturno, che oggi è pagato a gettoni e quindi ad altissimo costo.


mercoledì 15 aprile 2015

Agrario di Osasco: un aiuto anche da Trana

Oggi a Trana con piacere ho assistito all’esibizione del coro Asai di Torino a favore dell’associazione Ca.sc.o. Significa Cantiere Scuola Osasco ed è un gruppo misto di genitori, insegnanti e studenti che vogliono realizzare l’ampliamento dell’istituto agrario, che conta più iscrizioni che disponibilità di aule. Allo scopo hanno già raccolto circa 21mila euro sui 60mila necessari, e hanno il progetto pronto. Dalla Val Sangone sono 80-90 i ragazzi frequentanti. In un momento in cui sono tutti depressi per il futuro, questo impegno, voglia ed entusiasmo fanno ben sperare. Conosco Barbara e Cinzia che oggi hanno organizzato e presentato e conosco la loro serietà; anche questo è un motivo di sostegno. Credo che occorra sviluppare delle politiche che creino occupazione nell’ambito agrario e sono a disposizione per ulteriori iniziative.




martedì 14 aprile 2015

Salute: un tema sempre molto sentito

Bella serata, folto pubblico, interessante intervento del Professor Fava. La salute è un tema molto sentito, come hanno dimostrato tutti gli interventi. Qualche chicca storica e uno sguardo al futuro.
I video cliccando qui prima parte e cliccando qui seconda parte (grazie a Mauro Lilliu). 
Per le foto invece ringrazio Emilio Battagliotti. 
Per la mostra sull'ex ospedale giavenese Marie Claire Massimo. 





Il pubblico

Da sinistra Edoardo Favaron, Gianna Gancia e Alfredo Monaco

Il Capitano Golini, che effettuò il primo intervento di elisoccorso in Val Sangone, il 12 agosto 1984, salvando la vita a una ragazza che si era "rotta l'osso del collo"




Il Professor Franco A. Fava che ha illustrato il suo libro "Le cattedrali della salute", storia sociologica della sanità in Piemonte, con un intervento molto interessante e seguito

Intervento dal pubblico del Dottor Franco Vergano





L’eredità della Resistenza nella Costituzione

L’eredità della Resistenza nella Costituzione


Dell'attenzione e della tutela al Diritto al Lavoro, sancito dall'Articolo 1 della Costituzione (L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro) e di come si è evoluto il mondo del lavoro parliamo con:

Aldo Reschigna, Vicepresidente Regione Piemonte
Alfredo Monaco, Consigliere Regionale 
Franco A. Fava, sociologo, scrittore e giornalista
Grazia Gerbi, vicesindaco Coazze e membro Comitato Valori Resistenza
Maurizio Cremonini, Marketing Comau, Vice-President


giovedì 23 aprile alle 20,45 in Sala Consiglio a Giaveno (TO) 

Lo stesso tema, con ospiti diversi, sarà affrontato venerdì 24 aprile alle 18 a Venaria (TO)





mercoledì 1 aprile 2015

Le Cattedrali della salute: appuntamento il 9 aprile a Giaveno

Comunicato stampa

Le Cattedrali della Salute di Piemonte e Valle d’Aosta
Storia sociologica della sanità



Giovedì 9 aprile a Giaveno (TO) una serata sulla sanità e sulla salute, con la preziosa presentazione del libro “Le Cattedrali della Salute di Piemonte e Valle d’Aosta - Storia sociologica della sanità” insieme all’autore Franco A. Fava.
Un momento di condivisione della tradizione di cura della nostra Regione, in cui, come scrive Fava, “L’identificazione sociale delle comunità verso le strutture sanitarie si è inserita nella cultura popolare interiorizzando nel tempo il messaggio relativo ai valori religiosi della carità e dell’accoglienza verso i malati, anzi dei “signori malati”, bisognosi di assistenza, secondo il detto di San Camillo de Lellis, contribuendo così nel corso dei secoli ad identificare l’Ospedale come un luogo sacro da difen­dere e da tutelare ad ogni costo”.
Una serata anche per fare il punto sulla nuova programmazione sanitaria della Regione.
Oltre al “padrone di casa” il Consigliere Regionale Alfredo Monaco, sarà presente la Consigliera Regionale Gianna Gancia.
Introduce il Consigliere comunale con delega alla Cultura, Edoardo Favaron.
Saranno proiettate immagini d’epoca dell’ex ospedale e sarà esposta la mostra “Dare un’anima all’ospedale” realizzata da Marie Claire Massimo.

L’autore: Franco A. Fava, sociologo e docente presso la Scuola di Medicina dell’Università degli Studi di Torino in Sociologia della salute e Demografia, è un attento studioso di fenomeni sociali. Scrittore e giornalista pubblicista ha collaborato con numerose istituzioni culturali e di ricerca, italiane e straniere, nel campo dell’analisi sociale. Nella sua attività professionale è esperto in programmazione socio-economica.

La serata: giovedì 9 aprile alle 20,30 presso la sala consigliare del Comune di Giaveno (TO), Palazzo Asteggiano, via Marchini 2. Patrocinio della Città di Giaveno. Ingresso libero. La cittadinanza è invitata a partecipare. Si allega locandina dell’evento.

Dichiarazione del consigliere regionale Alfredo Monaco (Scelta Civica): “Le “Cattedrali della salute” rappresentano le gloriose istituzioni giunte sino a noi attraverso i secoli, sfidando le avversità della storia e i cambiamenti sociali e politici. Questo studio consente di comprendere le problematiche oggi presenti nel contesto della gestione del welfare sanitario, in un’ottica di evoluzione storico-sociale, proponendo altresì al lettore di contestualizzare alcune problematiche, nonché le sfide contemporanee rivolte al futuro della sanità pubblica. Oggi la nostra società si trova ad affrontare da un lato importanti cambiamenti sociali e demografici e dall’altro una straordinaria evoluzione progressiva della scienza medica, situazioni verso le quali è importante prevedere adeguate risposte nell’offerta e nell’organizzazione sanitaria ed assistenziale, attraverso sicure fonti di finanziamento. Questo sia valorizzando l’eccellenza delle strutture ospedaliere sia rafforzando l’assistenza territoriale e domiciliare, in un’ottica di appropriatezza, di efficienza e di efficacia dei servizi offerti”.




Salus populi suprema lex (La salute del popolo è legge suprema)
Cicerone