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martedì 11 ottobre 2016

NONNO ASCOLTAMI! Grande successo per la prima edizione torinese della giornata di prevenzione gratuita dei disturbi dell'udito

Sono davvero felice di aver partecipato alla prima edizione torinese della manifestazione “Nonno Ascoltami!”, domenica in piazza Castello. Un evento che aveva il patrocinio anche della Regione e del Consiglio Regionale.
Sono ben 400 i controlli audiologici gratuiti effettuati nella giornata, per una diagnosi precoce di eventuali problemi uditivi. È stato un viavai non soltanto di anziani, che sono i più preoccupati dall’udito, ma anche di bambini e famiglie che hanno potuto trovare giochi e animazioni, divertimento.  
“Oltre 400 i controlli (per un totale di 150 ore di visite) effettuati da 6 medici specialisti, 8 audioprotesisti e 50 componenti dello staff dell’organizzazione di “Nonno Ascoltami!”, insieme al supporto di Audiologica Centro Audioprotesico, partner tecnico dell’evento” sono i dati esatti forniti dagli organizzatori.
L’associazione è riuscita a coinvolgere medici di diversi presidi ospedalieri della città, scesi in piazza per fornire il proprio contributo scientifico durante gli esami audiometrici. Tra loro il referente scientifico, Fernando Muià, responsabile dell’equipe di Otorinolaringoiatria, audiologia e foniatria della “Asl TO 5 - Chieri” e segretario provinciale Sumai di Torino.
Mi è piaciuta molta l’iniziativa “Muro del nonno”, una mostra degli elaborati artistici sul tema del rapporto nonno-nipote, realizzati dagli alunni delle scuole dell’infanzia e primaria “Colonna e Finzi” e dalla scuola secondaria “Emanuele Artom” della comunità ebraica di Torino. Tra le associazioni presenti in piazza Castello, la Croce Rossa che ha fornito supporto operativo logistico e anche l’Avis Torino e l’Associazione Famiglie Sma. 





 




 



Nomine Corecom, la mia posizione



COMUNICATO STAMPA

MONACO (RC): NOMINE CORECOM, ASSURDE ALCUNE BOCCIATURE


Questa mattina la Commissione Consultiva per le Nomine ha esaminato i cv dei candidati alla carica di componenti del Comitato Regionale per le Comunicazioni.

Trovo assurdo che alcune candidature di esperti siano state bocciate in virtù di una presunta “dipendenza” dalla politica che non trova giustificazione nei dati oggettivi.

La norma prevede (articoli 3 e 4 della l.regionale 1/2001) che i tre componenti siano scelti tra “persone che diano garanzia di assoluta indipendenza sia dal sistema politico istituzionale che dal sistema degli interessi del settore nel campo delle telecomunicazioni”.

Per dipendenza politica io intendo una “servitù mentale o ideologica o economica” ad un partito oppure a un personaggio politico per ottenerne in cambio dei vantaggi presenti o futuri.

Dipendenza non è da confondere con appartenenza: avere una tessera partitica è un diritto sancito dalla Costituzione.

I tecnici – i dipendenti del Consiglio – hanno giustamente posto dei dubbi, ma se la Commissione con le audizioni invece di fugarli ne ha soltanto preso atto e ha seguito alla lettera le indicazioni allora mi chiedo a cosa sia servita la riunione di stamane. Abbiamo soltanto tutti perso tempo.

Con alcune bocciature, si è impedito al Consiglio di poter scegliere tra più soggetti autorevoli e quindi in ultima istanza, di garantire le Istituzioni.

Mi si spieghi perché bocciare la candidatura di un ex parlamentare (fino al 2001 quindi quindici anni fa) perché ad oggi riceve via posta la tessera ad honorem del suo partito, oppure un candidato perché è stato consigliere comunale in una lista civica in un paese con meno di mille abitanti…

Ho votato favorevolmente all’accoglimento di tutti i candidati, poiché dovrebbe essere il Consiglio Regionale a scegliere.

Mi dispiace per coloro che non sono stati ammessi in virtù di diktat in cui non mi riconosco affatto.


Torino, 6/10/2016 

giovedì 8 settembre 2016

Istituto Musicale di Rivoli, aggiornamento



Durante il Consiglio Regionale di martedì 6 settembre, è stata discussa la mia interrogazione 1170 sull’Istituto Musicale Balmas di Rivoli di cui abbiamo già parlato diverse volte.
Di seguito il testo dell’interrogazione e la risposta dell’Assessore alla Cultura Antonella Parigi.

Premesso che
-          l'Istituto Musicale Giorgio Balmas Città di Rivoli è un'istituzione pubblica con un Consiglio di Amministrazione nominato dalle autorità comunali;
-          l'Istituto in oggetto rappresenta un'eccellenza artistica per l'elevata qualità delle attività didattiche e musico-concertistiche che sviluppa per la cittadinanza e per il Piemonte tutto;
-          la didattica in questione è affidata a musicisti di primissimo rilievo, incaricati in ottemperanza ad un bando di concorso nazionale tutt'ora in essere, attualmente con rapporto di lavoro co.co.co;
-          in data 26/02/2016 il CdA ha deliberato l'affidamento della didattica a terzi tramite un altro bando;
-          una parte della popolazione cittadina ha espresso il proprio dissenso nelle sedi comunali più opportune, paventando il depauperamento culturale, sottolineato da insegnanti e studenti dell’Istituto;

Considerato che
con pronunciamento della Corte dei Conti (Sezione regionale di controllo per il Piemonte) del 22 giugno si è definitivamente sancito che le collaborazioni co.co.co. possono essere prorogate fino a fine 2017;

INTERROGA

Il Presidente della Giunta
L’Assessore

- su cosa si intenda porre in essere per mantenere l'elevato livello artistico e professionale offerto ai discenti ed al pubblico piemontese, anche valutando la stipula di idonei contratti agli insegnanti ed al personale regolarmente in servizio presso la suddetta struttura, a tutela di un'eccellenza pubblica che suscita l'enorme interesse e le pressanti attenzioni della popolazione;

- su quali norme la Regione Piemonte possa mettere in atto per garantire la professionalità dei docenti in strutture come quella rivolese e simili, affinché competenze, regole e controlli siano determinati in modo univoco ed organico e non siano rimessi alla volontà dei sindaci pro-tempore. 

Ed ecco la risposta:



Caccia, chi ha pagato la protesta contro la Regione?



Martedì in Consiglio Regionale è stata discussa la mia interrogazione 1114 volta a conoscere i costi di promozione della manifestazione pubblica del 10 giugno scorso, quando alcune delle associazioni venatorie hanno promosso una protesta contro la Regione. In particolare, volevo capire se questi costi erano stati caricati sul bilancio degli Atc o Comprensori. Ho invitato l'Assessore a colmare presto il vuoto legislativo con il provvedimento organico sulla caccia, facendo attenzione proprio alla governance. 
L'assessore Giorgio Ferrero ha risposto che tutti gli ATC e CA hanno dichiarato di non aver sostenuto alcuna spesa, ad eccezione di un comprensorio alpino. Tale elemento è stato inserito fra quelli oggetto di puntuale verifica. Da evidenziare che, i contributi regionali sulle spese per i fini istituzionali, vengono concessi previa presentazione del bilancio riclassificato predisposto dalla Regione.
Inoltre, ha ricordato che nella nuova legge si propone il dimezzamento del numero degli enti Atc e Ca (da 38 a 20) e il dimezzamento del numero dei consiglieri per ciascuno di essi. Sono enti privati con finalità pubbliche che ricevono ogni anno circa un milione di euro per il loro funzionamento oltre a una cifra variabile (2,5 milioni di euro nel 2015) per danni causati dalla fauna selvatica all'agricoltura. 
Qui di seguito il testo dell'interrogazione e la risposta. 



OGGETTO: Costi di promozione della manifestazione pubblica del 10 giugno, indetta da 5 delle 7 Associazioni Venatorie previste dalla L. 157/92

Premesso che:
- L’ambito Territoriale di Caccia (o Comprensorio alpino) è promosso e costituto ai sensi della l. 11 febbraio 1992 n. 157 per la gestione faunistica, ambientale e venatoria del territorio agro-silvopastorale;

- L’ A.T.C. o C.A. ha come finalità la gestione di territorio agro-silvopastorale per attività venatorie, promuovendo la ricognizione delle risorse ambientali e la consistenza faunistica, programmando gli interventi per il miglioramento degli habitat nonché la gestione di eventuali zone di addestramento ed allenamento cani;

- Nel capitolo dei compiti non si trova alcuna citazione relativa all’organizzazione e promozione di manifestazioni di piazza avverse alle decisioni di Istituzione con compiti di indirizzo e programmazione;

- La Regione Piemonte è istituzione che nell’ambito degli A.T.C. e C.A. si inserisce quale organo di indirizzo, finanziatore e controllore degli stessi;

- Nel capitolo delle spese non è prevista la possibilità di giustificare costi per promuovere azioni contro o a favore della Regione Piemonte o rispetto ad altre Istituzioni;

Considerato che:

- la “manifestazione di piazza” del 10 giugno 2016 in Piazza Castello a Torino, indetta da 5 delle 7 Associazioni Venatorie previste dalla L. 157/92, per protestare contro le scelte della Giunta Regionale in materia di attività venatoria ha trovato vasta eco di promozione sulle bacheche e siti web degli A.T.C. e C.A., ed una raffica di messaggi SMS ha raggiunto tutti i soggetti potenzialmente interessati al tema, per invitarli a partecipare alla suddetta forma di protesta in piazza;
- l’invio di un SMS, la pubblicazione su siti web o qualunque altra forma di pubblicità o trasporto ha costi aziendali, fissi e variabili;
INTERROGA
la Giunta regionale,

a verificare e riferire se i Commissari ed i Comitati di gestione di  A.T.C. e C.A. hanno utilizzato danaro appartenente al bilancio degli stessi per sostenere la pubblicità dell’evento, non tipicamente istituzionale, ovvero per il noleggio di mezzi di trasporto, o rimborsando eventuali costi di trasporto, valutandone la consistenza e chiarendo quali provvedimenti si intendano adottare laddove emergano spese a carico di A.T.C. e C.A. per la partecipazione all’evento indicato in oggetto.

Ed ecco la risposta:

La risposta dell'Assessore Ferrero

lunedì 25 luglio 2016

Mappatura defibrillatori



Approvata all'unanimità lo scorso martedì la mozione n. 528 che ho sottoscritto, inerente "Creazione di una rete virtuosa di soggetti formati all'uso del defibrillatore e mappatura apparecchi DAE sul territorio regionale".
Ecco il mio intervento in aula:


Grazie, Presidente.
Questa è una mozione che tocca un tema di particolare rilevanza. Si tratta di strumentazioni che oggi hanno costi sempre più contenuti, ma vengono, il più delle volte, utilizzate o erogate ai territori mediante donazioni o gruppi di volontari che raccolgono fondi per arricchire dei territori. Ad oggi, la Regione Piemonte non si era ancora dotata, e non si è ancora dotata, di uno strumento organico che possa arricchire tutto il territorio, con consapevolezza e cognizione di quello che succede. Possono esserci territori o strutture che hanno strumentazioni ubicate relativamente una vicina all'altra, oppure un deserto lungo chilometri, di cui nessuno ne ha consapevolezza e coscienza.
 E' importante quello che sta facendo la Giunta, è importante quella mozione. Credo che sia importante il punto di partenza da cui è cominciato, dando un segnale assolutamente innovativo rispetto al passato. Credo che bisogna investire molto sulla formazione e sull'informazione di questi strumenti, che sono facilissimi da utilizzare.
Ci sono dei corsi e dei formatori specifici che vanno aiutati e sostenuti ma, soprattutto, occorre che la Regione si faccia carico, in prospettiva, di costruire una vera rete con una logica di dove allocare e come allocare queste strumentazioni sul territorio. Il passaggio è fondamentale e importante, ma molto spesso può capitare che la macchina sia in un posto dove le persone non sanno che esiste, oppure non hanno idea di come si possa utilizzare.
Bisogna anche, secondo me, arricchire, informare e andare oltre, ricordando che è accaduto che uno di questi strumenti fu rubato in una nostra cittadina in provincia di Torino. Il segnalatore che per qualche ora continua a dare le informazioni di dove si trova l'apparecchio indicava esattamente la logistica del posto, ma - ahimè - purtroppo le forze dell'ordine non hanno potuto fare irruzione perché non c'era un mandato e in quel momento non c'era un giudice che poteva emetterlo. Poi il segnalatore si è spento e quando sono potuti entrare, l'apparecchio non c'era più.
Ecco, credo che questi atti di vandalismo siano pericolosi, ma bisogna anche individuare degli strumenti per poter intervenire laddove esistono fenomeni che non so nemmeno se definire di vandalismo o di sciacallaggio: non hanno alcun senso; tra l'alto, sono strumentazioni che non hanno nemmeno un mercato, quindi è fuori da ogni logica. In sostanza, determinati atti arrecano solo un danno al territorio e ai cittadini che potrebbero avere bisogno di tali strumentazioni, che credo rappresentino delle vere e proprie assicurazioni che garantiamo ai nostri cittadini sui territori.



giovedì 21 luglio 2016

PSR FONDI PER LA MONTAGNA: video per capire meglio

Articolo La Valsusa del 14 luglio 2016
Buonissima partecipazione di agricoltori ed amministratori all'incontro organizzato presso il Giardino Rea di Trana lo scorso 11 luglio. 
Per chi non era presente, lascio il link per vedere 8 brevi video che spiegano cosa e quanti sono i fondi PSR, a che interventi sono destinati, come fare per partecipare. I video si trovano anche su Youtube. 

Qui invece una breve presentazione preparata per la serata




ISTITUTO MUSICALE RIVOLI - AGGIORNAMENTO

Martedì 19 ho depositato un'interrogazione sul futuro dell'Istituto Musicale di Rivoli.
Ecco  di seguito il testo:


OGGETTO: ISTITUTO MUSICALE GIORGIO BALMAS CITTA' DI RIVOLI
 Premesso che


-          l'Istituto Musicale Giorgio Balmas Città di Rivoli è un'istituzione pubblica con un Consiglio di Amministrazione nominato dalle autorità comunali;
-          l'Istituto in oggetto rappresenta un'eccellenza artistica per l'elevata qualità delle attività didattiche e musico-concertistiche che sviluppa per la cittadinanza e per il Piemonte tutto;
-          la didattica in questione è affidata a musicisti di primissimo rilievo, incaricati in ottemperanza ad un bando di concorso nazionale tutt'ora in essere, attualmente con rapporto di lavoro co.co.co;
-          in data 26/02/2016 il CdA ha deliberato l'affidamento della didattica a terzi tramite un altro bando;
-          una parte della popolazione cittadina ha espresso il proprio dissenso nelle sedi comunali più opportune, paventando il depauperamento culturale, sottolineato da insegnanti e studenti dell’Istituto;
 Considerato che


con pronunciamento della Corte dei Conti (Sezione regionale di controllo per il Piemonte) del 22 giugno si è definitivamente sancito che le collaborazioni co.co.co. possono essere prorogate fino a fine 2017; 


INTERROGA
                                               Il Presidente della Giunta e l'Assessore     
                           
- su cosa si intenda porre in essere per mantenere l'elevato livello artistico e professionale offerto ai discenti ed al pubblico piemontese, anche valutando la stipula di idonei contratti agli insegnanti ed al personale regolarmente in servizio presso la suddetta struttura, a tutela di un'eccellenza pubblica che suscita l'enorme interesse e le pressanti attenzioni della popolazione;
- su quali norme la Regione Piemonte possa mettere in atto per garantire la professionalità dei docenti in strutture come quella rivolese e simili, affinché competenze, regole e controlli siano determinati in modo univoco ed organico e non siano rimessi alla volontà dei sindaci pro-tempore


Per approfondimenti su quanto successo in precedenza, cliccare qui