martedì 11 ottobre 2016
NONNO ASCOLTAMI! Grande successo per la prima edizione torinese della giornata di prevenzione gratuita dei disturbi dell'udito
Sono
davvero felice di aver partecipato alla prima edizione torinese della manifestazione
“Nonno Ascoltami!”, domenica in piazza Castello. Un evento che aveva il
patrocinio anche della Regione e del Consiglio Regionale.
Nomine Corecom, la mia posizione
COMUNICATO STAMPA
MONACO (RC): NOMINE CORECOM, ASSURDE
ALCUNE BOCCIATURE
Questa mattina la Commissione Consultiva per le Nomine ha
esaminato i cv dei candidati alla carica di componenti del Comitato Regionale
per le Comunicazioni.
Trovo assurdo che alcune candidature di esperti siano state
bocciate in virtù di una presunta “dipendenza” dalla politica che non trova
giustificazione nei dati oggettivi.
La norma prevede (articoli 3 e 4 della l.regionale 1/2001)
che i tre componenti siano scelti tra “persone che diano garanzia di assoluta
indipendenza sia dal sistema politico istituzionale che dal sistema degli
interessi del settore nel campo delle telecomunicazioni”.
Per dipendenza politica io intendo una “servitù mentale o ideologica
o economica” ad un partito oppure a un personaggio politico per ottenerne in
cambio dei vantaggi presenti o futuri.
Dipendenza non è da confondere con appartenenza: avere una
tessera partitica è un diritto sancito dalla Costituzione.
I tecnici – i dipendenti del Consiglio – hanno giustamente
posto dei dubbi, ma se la Commissione con le audizioni invece di fugarli ne ha
soltanto preso atto e ha seguito alla lettera le indicazioni allora mi chiedo a
cosa sia servita la riunione di stamane. Abbiamo soltanto tutti perso tempo.
Con alcune bocciature, si è impedito al Consiglio di poter
scegliere tra più soggetti autorevoli e quindi in ultima istanza, di garantire
le Istituzioni.
Mi si spieghi perché bocciare la candidatura di un ex
parlamentare (fino al 2001 quindi quindici anni fa) perché ad oggi riceve via
posta la tessera ad honorem del suo partito, oppure un candidato perché è stato
consigliere comunale in una lista civica in un paese con meno di mille
abitanti…
Ho votato favorevolmente all’accoglimento di tutti i candidati,
poiché dovrebbe essere il Consiglio Regionale a scegliere.
Mi dispiace per coloro che non sono stati ammessi in virtù
di diktat in cui non mi riconosco
affatto.
Torino, 6/10/2016
giovedì 8 settembre 2016
Istituto Musicale di Rivoli, aggiornamento
Durante il
Consiglio Regionale di martedì 6 settembre, è stata discussa la mia
interrogazione 1170 sull’Istituto Musicale Balmas di Rivoli di cui abbiamo già
parlato diverse volte.
Di seguito il
testo dell’interrogazione e la risposta dell’Assessore alla Cultura Antonella
Parigi.
Premesso che
-
l'Istituto Musicale Giorgio Balmas
Città di Rivoli è un'istituzione pubblica con un Consiglio di Amministrazione
nominato dalle autorità comunali;
-
l'Istituto in oggetto rappresenta
un'eccellenza artistica per l'elevata qualità delle attività didattiche e musico-concertistiche
che sviluppa per la cittadinanza e per il Piemonte tutto;
-
la didattica in questione è
affidata a musicisti di primissimo rilievo, incaricati in ottemperanza ad un
bando di concorso nazionale tutt'ora in essere, attualmente con rapporto di
lavoro co.co.co;
-
in data 26/02/2016 il CdA ha
deliberato l'affidamento della didattica a terzi tramite un altro bando;
-
una parte della popolazione
cittadina ha espresso il proprio dissenso nelle sedi comunali più opportune,
paventando il depauperamento culturale, sottolineato da insegnanti e studenti
dell’Istituto;
Considerato che
con
pronunciamento della Corte dei Conti (Sezione regionale di controllo per il
Piemonte) del 22 giugno si è definitivamente sancito che le collaborazioni
co.co.co. possono essere prorogate fino a fine 2017;
INTERROGA
Il Presidente della Giunta
L’Assessore
- su
cosa si intenda porre in essere per mantenere l'elevato livello artistico e
professionale offerto ai discenti ed al pubblico piemontese, anche valutando la
stipula di idonei contratti agli insegnanti ed al personale regolarmente in
servizio presso la suddetta struttura, a tutela di un'eccellenza pubblica che
suscita l'enorme interesse e le pressanti attenzioni della popolazione;
- su quali norme la Regione Piemonte
possa mettere in atto per garantire la professionalità dei docenti in strutture
come quella rivolese e simili, affinché competenze, regole e controlli siano
determinati in modo univoco ed organico e non siano rimessi alla volontà dei
sindaci pro-tempore.
Ed ecco la risposta:
Caccia, chi ha pagato la protesta contro la Regione?
Martedì in Consiglio Regionale è stata discussa la mia
interrogazione 1114 volta a conoscere i costi di promozione della
manifestazione pubblica del 10 giugno scorso, quando alcune delle associazioni
venatorie hanno promosso una protesta contro la Regione. In particolare, volevo
capire se questi costi erano stati caricati sul bilancio degli Atc o
Comprensori. Ho invitato l'Assessore a colmare presto il vuoto legislativo con il provvedimento organico sulla caccia, facendo attenzione proprio alla governance.
L'assessore Giorgio Ferrero ha risposto che tutti gli ATC e
CA hanno dichiarato di non aver sostenuto alcuna spesa, ad eccezione di un
comprensorio alpino. Tale elemento è stato inserito fra quelli oggetto di
puntuale verifica. Da evidenziare che, i contributi regionali sulle spese per i
fini istituzionali, vengono concessi previa presentazione del bilancio
riclassificato predisposto dalla Regione.
Inoltre, ha ricordato che nella nuova legge si propone il dimezzamento del numero degli enti Atc e Ca (da 38 a 20) e il dimezzamento del numero dei consiglieri per ciascuno di essi. Sono enti privati con finalità pubbliche che ricevono ogni anno circa un milione di euro per il loro funzionamento oltre a una cifra variabile (2,5 milioni di euro nel 2015) per danni causati dalla fauna selvatica all'agricoltura.
Qui di seguito il testo dell'interrogazione e la risposta.
OGGETTO: Costi di promozione della manifestazione
pubblica del 10 giugno, indetta da 5 delle 7 Associazioni Venatorie previste
dalla L. 157/92
Premesso che:
- L’ambito
Territoriale di Caccia (o Comprensorio alpino) è promosso e costituto ai sensi
della l. 11 febbraio 1992 n. 157 per la gestione faunistica, ambientale e
venatoria del territorio agro-silvopastorale;
- L’ A.T.C. o
C.A. ha come finalità la gestione di territorio agro-silvopastorale per
attività venatorie, promuovendo la ricognizione delle risorse ambientali e la
consistenza faunistica, programmando gli interventi per il miglioramento degli
habitat nonché la gestione di eventuali zone di addestramento ed allenamento
cani;
- Nel capitolo
dei compiti non si trova alcuna citazione relativa all’organizzazione e
promozione di manifestazioni di piazza avverse alle decisioni di Istituzione
con compiti di indirizzo e programmazione;
- La Regione
Piemonte è istituzione che nell’ambito degli A.T.C. e C.A. si inserisce quale
organo di indirizzo, finanziatore e controllore degli stessi;
- Nel capitolo
delle spese non è prevista la possibilità di giustificare costi per promuovere
azioni contro o a favore della Regione Piemonte o rispetto ad altre Istituzioni;
Considerato che:
- la
“manifestazione di piazza” del 10 giugno 2016 in Piazza Castello a Torino,
indetta da 5 delle 7 Associazioni Venatorie previste dalla L. 157/92, per protestare
contro le scelte della Giunta Regionale in materia di attività venatoria ha
trovato vasta eco di promozione sulle bacheche e siti web degli A.T.C. e C.A.,
ed una raffica di messaggi SMS ha raggiunto tutti i soggetti potenzialmente
interessati al tema, per invitarli a partecipare alla suddetta forma di
protesta in piazza;
- l’invio di un SMS,
la pubblicazione su siti web o qualunque altra forma di pubblicità o trasporto
ha costi aziendali, fissi e variabili;
INTERROGA
la Giunta regionale,
a
verificare e riferire se i Commissari ed i Comitati di gestione di A.T.C. e C.A. hanno utilizzato danaro appartenente
al bilancio degli stessi per sostenere la pubblicità dell’evento, non
tipicamente istituzionale, ovvero per il noleggio di mezzi di trasporto, o rimborsando
eventuali costi di trasporto, valutandone la consistenza e chiarendo quali
provvedimenti si intendano adottare laddove emergano spese a carico di A.T.C. e
C.A. per la partecipazione all’evento indicato in oggetto.
Ed ecco la risposta:
![]() |
| La risposta dell'Assessore Ferrero |
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lunedì 25 luglio 2016
Mappatura defibrillatori
Approvata all'unanimità lo scorso martedì la mozione
n. 528 che ho sottoscritto, inerente "Creazione di una rete virtuosa di soggetti formati all'uso del
defibrillatore e mappatura apparecchi DAE sul territorio regionale".
Ecco il mio intervento in aula:
Grazie, Presidente.
Questa è una mozione che tocca un tema di particolare rilevanza.
Si tratta di strumentazioni che oggi hanno costi sempre più contenuti, ma
vengono, il più delle volte, utilizzate o erogate ai territori mediante
donazioni o gruppi di volontari che raccolgono fondi per arricchire dei
territori. Ad oggi, la Regione Piemonte non si era ancora dotata, e non si è
ancora dotata, di uno strumento organico che possa arricchire tutto il
territorio, con consapevolezza e cognizione di quello che succede. Possono
esserci territori o strutture che hanno strumentazioni ubicate relativamente
una vicina all'altra, oppure un deserto lungo chilometri, di cui nessuno ne ha
consapevolezza e coscienza.
E' importante quello che
sta facendo la Giunta, è importante quella mozione. Credo che sia importante il
punto di partenza da cui è cominciato, dando un segnale assolutamente
innovativo rispetto al passato. Credo che bisogna investire molto sulla
formazione e sull'informazione di questi strumenti, che sono facilissimi da
utilizzare.
Ci sono dei corsi e dei formatori specifici che vanno aiutati e
sostenuti ma, soprattutto, occorre che la Regione si faccia carico, in
prospettiva, di costruire una vera rete con una logica di dove allocare e come
allocare queste strumentazioni sul territorio. Il passaggio è fondamentale e
importante, ma molto spesso può capitare che la macchina sia in un posto dove
le persone non sanno che esiste, oppure non hanno idea di come si possa
utilizzare.
Bisogna anche, secondo me, arricchire, informare e andare oltre,
ricordando che è accaduto che uno di questi strumenti fu rubato in una nostra
cittadina in provincia di Torino. Il segnalatore che per qualche ora continua a
dare le informazioni di dove si trova l'apparecchio indicava esattamente la
logistica del posto, ma - ahimè - purtroppo le forze dell'ordine non hanno
potuto fare irruzione perché non c'era un mandato e in quel momento non c'era
un giudice che poteva emetterlo. Poi il segnalatore si è spento e quando sono
potuti entrare, l'apparecchio non c'era più.
Ecco, credo che questi atti di vandalismo siano pericolosi, ma
bisogna anche individuare degli strumenti per poter intervenire laddove
esistono fenomeni che non so nemmeno se definire di vandalismo o di
sciacallaggio: non hanno alcun senso; tra l'alto, sono strumentazioni che non
hanno nemmeno un mercato, quindi è fuori da ogni logica. In sostanza,
determinati atti arrecano solo un danno al territorio e ai cittadini che
potrebbero avere bisogno di tali strumentazioni, che credo rappresentino delle
vere e proprie assicurazioni che garantiamo ai nostri cittadini sui territori.
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giovedì 21 luglio 2016
PSR FONDI PER LA MONTAGNA: video per capire meglio
![]() |
| Articolo La Valsusa del 14 luglio 2016 |
Per chi non era presente, lascio il link per vedere 8 brevi video che spiegano cosa e quanti sono i fondi PSR, a che interventi sono destinati, come fare per partecipare. I video si trovano anche su Youtube.
Qui invece una breve presentazione preparata per la serata
ISTITUTO MUSICALE RIVOLI - AGGIORNAMENTO
Martedì 19 ho depositato un'interrogazione sul futuro dell'Istituto Musicale di Rivoli.
Ecco di seguito il testo:
OGGETTO:
ISTITUTO MUSICALE GIORGIO BALMAS CITTA' DI RIVOLI
Premesso che
-
l'Istituto Musicale Giorgio Balmas Città di
Rivoli è un'istituzione pubblica con un Consiglio di Amministrazione nominato
dalle autorità comunali;
-
l'Istituto in oggetto rappresenta un'eccellenza
artistica per l'elevata qualità delle attività didattiche e musico-concertistiche
che sviluppa per la cittadinanza e per il Piemonte tutto;
-
la didattica in questione è affidata a musicisti
di primissimo rilievo, incaricati in ottemperanza ad un bando di concorso
nazionale tutt'ora in essere, attualmente con rapporto di lavoro co.co.co;
-
in data 26/02/2016 il CdA ha deliberato
l'affidamento della didattica a terzi tramite un altro bando;
-
una parte della popolazione cittadina ha espresso
il proprio dissenso nelle sedi comunali più opportune, paventando il depauperamento
culturale, sottolineato da insegnanti e studenti dell’Istituto;
Considerato che
con pronunciamento della Corte dei Conti (Sezione regionale di
controllo per il Piemonte) del 22 giugno si è definitivamente sancito che le
collaborazioni co.co.co. possono essere prorogate fino a fine 2017;
INTERROGA
Il
Presidente della Giunta e l'Assessore
- su cosa si intenda porre in essere per mantenere
l'elevato livello artistico e professionale offerto ai discenti ed al pubblico
piemontese, anche valutando la stipula di idonei contratti agli insegnanti ed
al personale regolarmente in servizio presso la suddetta struttura, a tutela di
un'eccellenza pubblica che suscita l'enorme interesse e le pressanti attenzioni
della popolazione;
-
su quali norme la Regione Piemonte possa mettere in atto per garantire la
professionalità dei docenti in strutture come quella rivolese e simili,
affinché competenze, regole e controlli siano determinati in modo univoco ed
organico e non siano rimessi alla volontà dei sindaci pro-tempore
Per approfondimenti su quanto successo in precedenza, cliccare qui
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